LE TUE DOMANDE

  • COVID-19: è prevista una proroga delle scadenze delle ricette mediche e dei piani terapeutici?

    L’Art. 8 del "Decreto Rilancio" (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 maggio 2020) - limitatamente al periodo emergenziale-prevede che: - (comma 1) la validità della prescrizione medica limitativa ripetibile e non ripetibile (RRL e RNRL) non sottoposti a Piano Terapeutico o Registro di monitoraggio AIFA, sia prorogata per una durata massima di ulteriori 30 giorni - (comma 2), qualora la ricetta sia scaduta e non utilizzata, la validità sia prorogata per una durata di 60 giorni dalla data di scadenza. - (comma 3) per le nuove prescrizioni da parte del centro o dello specialista, la validità della ricetta sia estesa a una durata massima di 60 giorni per un numero massimo di 6 pezzi per ricetta La proroga automatica della ricetta di cui al presente articolo non si applica nei casi in cui il paziente presenta un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza o nel caso in cui il trattamento con medicinali di cui al comma 1 preveda il monitoraggio di parametri ai fini della prescrizione; in tali casi deve essere contattato il centro o lo specialista di riferimento, secondo le indicazioni fornite dalle singole regioni e dalle province autonome (comma 4). Al comma 5 è previsto che le precedenti disposizioni si applicano anche alle ricette di medicinali classificati in fascia A con ricetta limitativa erogati nel canale della farmaceutica convenzionata. L’Art. 9 dello stesso DL, invece, posticipa di 90 giorni la scadenza dei piani terapeutici che includono la fornitura di ausili, dispositivi monouso e altri dispositivi protesici in scadenza durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020. Le Regioni adottano procedure accelerate ai fini delle prime autorizzazioni dei nuovi piani terapeutici.

    • Data di pubblicazione 21 maggio 2020
    • Ultimo aggiornamento 21 maggio 2019
  • Le persone con disabilità e i loro accompagnatori\operatori di assistenza devono rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro?

    Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali, o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre la distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro con i propri accompagnatori o operatori di assistenza (siano essi lavoratori volontari e non, parenti, conoscenti etc) nei luoghi pubblici (DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 maggio 2020 art. 9)

    • Data di pubblicazione 20 maggio 2020
    • Ultimo aggiornamento 20 maggio 2020
  • COVID-19: Sono aperte le strutture semiresidenziali per disabili?

    Dal 4 maggio 2020, le strutture a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario potranno riaprire in base a piani territoriali, adottati dalle Regioni. Le strutture possono essere riaperte a condizione che si possa garantire il rispetto delle misure di contenimento del virus e di tutela della salute degli utenti e degli operatori, prevedendo (se non esistono già) specifici protocolli. Gli spostamenti verso queste strutture possono avvenire anche da regione a regione, ma vanno autocertificati come "motivi di salute". Se durante lo stato di emergenza ci si assenta dalle attività dei strutture sottoposte a chiusura o di quelle ancora aperte non si perderà il diritto a frequentare il Centro.

    • Data di pubblicazione 5 maggio 2020
    • Ultimo aggiornamento 5 maggio 2020
  • COVID-19: Quando è obbligatorio indossare la mascherina per una persona con disabilità e per eventuali accompagnatori?

    Dal 4 maggio 2020 è obbligatorio proteggere le vie respiratorie in tutti i luoghi pubblici al coperto, compresi i mezzi di trasporto, e comunque in ogni situazione in cui non sia possibile rispettare il distanziamento di almeno 1 metro. E' possibile utilizzare anche mascherine confezionate in casa artigianalmente. Possono farne a meno i minori di 6 anni e le persone che hanno una disabilità incompatibile con l’uso della mascherina. Possono farne a meno anche gli accompagnatori se il tipo di disabilità è incompatibile con l’uso della mascherina.

    • Data di pubblicazione 5 maggio 2020
    • Ultimo aggiornamento 5 maggio 2020
  • Dove posso trovare le informazioni sui provvedimenti del Governo in merito al contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità?

    La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su seguente sito: http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/ Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sono pubblicati sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, dove vengono pubblicati anche i vademecum del Ministero della Salute in forma accessibile.

    • Data di pubblicazione 14 aprile 2020
    • Ultimo aggiornamento 14 aprile 2020
  • COVID-19: ci sono limitazioni agli spostamenti per chi va a donare il sangue, il plasma o le piastrine?

    La donazione del sangue e degli emocomponenti può essere considerata tra le motivazioni di "assoluta urgenza” di cui al DPCM 22 marzo 2020, e sono quindi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative. Una specifica circolare del Ministero della Salute ricorda anche che, analogamente, è necessario consentire gli spostamenti del personale associativo presso le unità di raccolta. Sono state fornite dal Centro Nazionale Sangue anche specifiche raccomandazioni per evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa, richiamando l'obbligo del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e raccomandando la prenotazione on line da parte dei donatori al fine di favorire la continuità dell'attività di raccolta di sangue ed emocomponenti. Si ricorda che il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea. Prima di recarsi a donare, è necessario contattare il Centro trasfusionale o l'Associazione di riferimento e verificare direttamente la possibilità di prenotare la donazione.

    • Data di pubblicazione 6 aprile 2020
    • Ultimo aggiornamento 6 aprile 2020
  • COVID -19: Quanti passeggeri possono viaggiare in automobile? Si può andare in due in moto?

    Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Pertanto, il passeggero deve stare nel sedile posteriore. Non è possibile andare in due in moto, non essendo possibile la distanza minima di un metro. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

    • Data di pubblicazione 6 aprile 2020
    • Ultimo aggiornamento 6 aprile 2020
  • COVID-19: Quando verranno distribuite mascherine alle persone con disabilità e a chi si occupa della loro assistenza?

    La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Subito dopo, potranno essere distribuite anche alle altre categorie di persone più a rischio. Sul sito della Protezione Civile è consultabile il sistema “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza (http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus/materiali-distribuiti-alle-regioni).

    • Data di pubblicazione 2 aprile 2020
    • Ultimo aggiornamento 2 aprile 2020
  • COVID-19: Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa?

    A partire dal 4 maggio 2020, si può uscire rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività ludiche all'aperto e gli assembramenti). Nei luoghi pubblici al coperto si deve indossare la mascherina (possono non indossarla i minori di 6 anni e coloro per i quali l'utilizzo della mascherina non è compatibile con il tipo di disabilità). Possono farne a meno anche gli accompagnatori. E' permesso fare attività motoria (mantenendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro) e sportiva (mantenendo la distanza interpersonale di almeno 2 metri) anche allontanandosi dalla propria abitazione. Queste attività possono essere svolte anche nei parchi e negli altri spazi verdi rispettando le misure di sicurezza (a meno che siano temporaneamente chiusi per l’impossibilità di rispettarle). E’ consentito l'accompagnamento della persona (a prescindere dalla sua età). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Per ulteriori informazioni sulle misure per le persone con disabilità consultare la pagina dedicata del sito del Governo:http://disabilita.governo.it/

    • Data di pubblicazione 26 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 4 maggio 2020
  • COVID-19: Sono separato/divorziato, posso andare a trovare mio figlio con disabilità?

    Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario (anche per condurli presso di sé) sono consentiti, in ogni caso, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio (come emesso con sentenza del Tribunale di Milano Decreto 11 marzo 2020 N.R.G. 30544/2019). Nel caso di spostamento da regione a regione, il genitore deve munirsi di autocertificazione, dove verrà motivata la ragione dello spostamento, sia quando è con il figlio che quando rientra presso il suo domicilio. Per ulteriori informazioni relative agli spostamenti durante la "Fase 2" sono disponibili a questo link www.governo.it/it/faq-fasedue

    • Data di pubblicazione 26 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 20 maggio 2020
  • Ho una malattia rara, sono più a rischio di contrarre il virus da COVID -19?

    Non tutte le malattie rare presentano condizioni cliniche che aumentano il rischio di contrarre il virus o una maggiore probabilità di andare incontro a un decorso clinico più grave rispetto al resto della popolazione. Ci sono però alcuni gruppi di malati rari che presentano un rischio aumentato, in particolare, i bambini e adulti con deficit immunitari, disabilità neuromotoria, patologie respiratorie croniche, cardiopatie, con malattie ematologiche, con patologie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di dispositivi medici, i malati oncologici o onco-ematologici. Per questi ultimi il Ministero della Salute, su iniziativa del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, ha redatto le Raccomandazioni in relazione all'emergenza da COVID-19 disponibili su: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

    • Data di pubblicazione 23 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 23 marzo 2020
  • Coronavirus e legge 104

    Per fronteggiare l’emergenza coronavirus, il Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18 ha incrementato di ulteriori complessive dodici giornate il numero dei permessi Legge 104 fruibili per i mesi di marzo ed aprile 2020. Il successivo atto normativo, Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 - art. 73 estende tale possibilità (con ulteriori 12 giorni) anche per i mesi di maggio e giugno 2020. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese. Tale beneficio è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità.

    • Data di pubblicazione 23 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 20 maggio 2020
  • COVID-19: certificati di malattia per pazienti con patologia cronica e/o immunodepressi

    In situazione di emergenza da coronavirus, pazienti con patologia cronica associata e/o immunodepressi sono da ritenere a maggior rischio di contrarre l'infezione. Per questo è stata prevista la possibilità per i cittadini che presentino tali condizioni di rimanere a casa dal lavoro (DL 18/2020 art. 26 comma 2). Questo periodo di assenza deve essere prescritto dalle competenti autorità sanitarie, oppure dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente (medico di base). Il periodo di assenza verrà inoltre prescritto sulla base della preesistente condizione di disabilità o delle preesistenti certificazioni rilasciate dai competenti organi medico-legali, i cui riferimenti saranno riportati, per le verifiche di competenza, nel nuovo certificato che verrà redatto. Questa assenza dal lavoro è equiparata, dal punto di vista giuridico ed economico, al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria. L'assenza non è computata ai fini del comporto. Il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (art. 74) estende tale possibilità fino al 31 luglio 2020.

    • Data di pubblicazione 23 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 20 maggio 2020
  • COVID-19: non riesco a parlare telefonicamente con il mio medico di riferimento, chi posso contattare?

    In presenza di quesiti strettamente correlati a specifiche malattie rare, si consiglia di contattare telefonicamente il proprio medico specialista di riferimento. In alternativa, se il medico non sia reperibile, è possibile rivolgersi ai punti informativi regionali dedicati alle malattie rare. L'elenco completo è disponibile su questo portale nella sezione "a chi puoi rivolgerti" e nelle news, in cui si riportano eventuali modifiche legate alla attuale situazione di emergenza. L’Istituto Superiore di Sanità, e in particolare il Centro Nazionale Malattie Rare, inoltre rimane vicino ai malati rari e alle loro famiglie, ed è disponibile ad accogliere tutte le richieste attraverso il Telefono Verde Malattie Rare (800 89 69 49 – tvmr@iss.it – email dedicata a persone sorde tvmrlis@iss.it). Il servizio gratuito di counseling telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00

    • Data di pubblicazione 23 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 23 marzo 2020
  • COVID-19: AIFA proroga i piani terapeutici per pazienti anziani e/o con malattie croniche

    Per ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti anziani e/o con malattie croniche, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha prorogato la validità dei piani terapeutici (PT) web-based o cartacei già sottoscritti dai medici specialisti e che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile di 90 giorni a partire dal momento della scadenza. Al termine del suddetto periodo di proroga, in assenza di nuove comunicazioni, il rinnovo dei PT dovrà avvenire secondo le consuete modalità. Nel caso il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza al trattamento, l’estensione di validità non potrà essere automatica, ma dovrà essere contattato lo specialista di riferimento con modalità che saranno definite dalle singole Regioni.

    • Data di pubblicazione 17 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 17 marzo 2020
  • COVID-19: ricetta medica via email o con messaggio sul telefono, come fare?

    Le nuove disposizioni consentono ai cittadini di ottenere dal proprio medico il “Numero di ricetta elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. L’assistito potrà chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite: - trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO); - comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile; - comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico”

    • Data di pubblicazione 21 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 21 marzo 2020
  • Ho la sindrome da stanchezza cronica (CFS) posso avere un codice di esenzione?

    Ad oggi, la Sindrome da stanchezza cronica (CFS) non ha diritto ad un codice di esenzione né per malattia rara (allegato 7 del DPCM 12 gennaio 2017) né per malattia cronica (allegato 8 del DPCM 12 gennaio 2017). Tuttavia, sul territorio nazionale esistono alcune organizzazioni di pazienti, nate per tutelare i diritti delle persone con CFS. Se ne elencano di seguito alcune: - CFS/ME OdV (Stanchezza cronica/Encefalomielite mialgica) - sito: www.cfsme.it - e-mail: info@cfsme.it - Associazione CFS - sito: www.associazionecfs.com - e-mail: amcfs.onlus@gmail.com

    • Data di pubblicazione 2 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 2 marzo 2020
  • Posso chiedere l’inserimento della mia malattia nell'elenco delle malattie rare con codice di esenzione?

    Fra i vari proponenti, anche i cittadini e associazioni di pazienti possono avanzare richieste di inclusione, esclusione o aggiornamento delle prestazioni e dei servizi inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La richiesta sarà esaminata dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell'appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale. Istruzioni e moduli specifici per l'invio della richiesta sono disponibili sulla pagina dedicata del portale del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/portale/lea/dettaglioContenutiLea.jsp?lingua=italiano&id=5158&area=Lea&menu=aggLea.)

    • Data di pubblicazione 2 marzo 2020
    • Ultimo aggiornamento 2 marzo 2020
  • Cos'è il portale Orpha.net?

    Orphanet (www.orpha.net) è un database europeo che ha l'obiettivo di fornire informazioni sulle malattie rare e servizi correlati. Le malattie presenti in questo database sono codificate con l'ORPHA code, un sistema originale di codifica, che, se integrato nei flussi informativi sanitari, potrebbe offrire maggiore visibilità alle malattie rare e facilitare le analisi epidemiologiche. Negli anni, l’ORPHA code è stato implementato per essere allineato con altri sistemi di classificazione (es. ICD-10, OMIM). Orphanet è stato fondato in Francia dall’INSERM (Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica) nel 1997, diventando un progetto europeo a partire dal 2000, mediante lo stanziamento di fondi dedicati da parte della Commissione Europea e ha esteso gradualmente la sua rete a 40 paesi, inclusa l'Italia. Il database è accessibile gratuitamente in 8 lingue, incluso l'italiano. Le attività di Orphanet-Italia (orphanetitalia@opbg.net) sono coordinate dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

    • Data di pubblicazione 14 febbraio 2020
    • Ultimo aggiornamento 14 febbraio 2020
  • La fibromialgia ha diritto ad un codice di esenzione?

    Ad oggi in Italia la fibromialgia non ha diritto ad un codice di esenzione nè per malattia rara (allegato 7 del DPCM 12 gennaio 2017) nè per malattia cronica (allegato 8 del DPCM 12 gennaio 2017). Tuttavia, sul territorio nazionale esistono alcune organizzazioni di pazienti, nate per tutelare i diritti delle persone con fibromialgia, che si sono fatte promotrici di iniziative per il riconoscimento della malattia presso il Senato e il Ministero della Salute. Se ne elencano alcune: Associazione SCUDO AMICO Onlus ( www.scudoamicoonlus.it), AISF - Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica (https://sindromefibromialgica.it), CFU - Italia Associazione Fibromialgici Uniti (http://www.cfuitalia.it).

    • Data di pubblicazione 7 gennaio 2020
    • Ultimo aggiornamento 7 gennaio 2020
    LEA