Una rete ERN è innanzitutto incentrata sull'assistenza sanitaria di alta specializzazione e deve dimostrare di possedere:
Predisposizione alla collaborazione con altri centri di eccellenza e con altre reti.
La Decisione Delegata stabilisce criteri che tutti i membri delle ERN devono soddisfare per raggiungere i seguenti obiettivi:
Il CPMS 2.0 è una piattaforma online sicura che permette ai clinici delle ERN di discutere virtualmente i casi dei pazienti con altri esperti in tutta Europa. Supporta la pianificazione multidisciplinare delle cure, garantendo che i pazienti possano beneficiare delle competenze e conoscenze più aggiornate e qualificate, senza dover viaggiare all’estero.
Sì. I membri di una ERN possono proporre l’ampliamento delle malattie trattate all’interno della loro Rete. L’approvazione della richiesta è demandata al Board of Member States (BoMS), composto dai rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE più la Norvegia, e dal Gruppo dei Coordinatori delle ERN (ERN-CG).
Lo scopo delle ERN, come definito a livello giuridico, è di fornire assistenza sanitaria altamente specializzata alle persone con “malattie rare” o “complesse e a bassa prevalenza”. L’obiettivo delle Reti è migliorare l’accesso alla diagnosi, al trattamento e a cure sanitarie di alta qualità per persone con condizioni che richiedono una particolare concentrazione di risorse o competenze.
In generale, grazie alla piattaforma digitale sicura Clinical Patient Management System (CPMS) utilizzata dalle reti ERN, non è necessario che una persona viaggi all’estero. La CPMS, infatti, consente agli specialisti di diversi Paesi di discutere in modo virtuale ogni caso e formulare consulenze e raccomandazioni relative a diagnosi e trattamento. Solo nell’eventualità che si ritenga clinicamente necessario, e in accordo con il tuo medico di riferimento, ti sarà chiesto di recarti all’estero.
Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) interagisce con le ERN attraverso i centri di eccellenza italiani per le malattie rare che sono membri effettivi delle reti europee. I centri di eccellenza fanno parte della Rete nazionale malattie rare, e sono selezionati in base alla loro esperienza clinica, alla capacità di ricerca e di conformità ai criteri di qualità stabiliti dalla Commissione Europea.
L'Italia svolge un ruolo di primo piano all'interno del sistema ERN, coordinando 3 diverse ERN: ReCONNET, MetabERN e ERN Bond.
Inoltre, i rappresentanti delle persone con malattie rare svolgono un ruolo chiave nella governance delle ERN attraverso i gruppi europei di sostegno ai pazienti (ePAG), che sono attivamente coinvolti nelle attività delle Reti. A livello nazionale, ePAG Italia assicura il coordinamento nazionale di questa rappresentanza, e ha attivato una piattaforma online per raccogliere le esigenze delle persone con malattie rare e condividere informazioni sui centri italiani coinvolti in ciascuna ERN. Questa iniziativa rafforza il contributo dell'Italia al più ampio sforzo europeo per migliorare l'assistenza in tema di malattie rare.
No. Le persone con malattia rara devono rivolgersi al proprio medico curante, che valuterà un eventuale invio verso centri di eccellenza della Rete nazionale malattie rare che sono membri della ERN di interesse.
Ogni fornitore di assistenza sanitaria (Healthcare Provider – HCP) che desideri diventare membro di una ERN deve superare un processo di valutazione basato sui criteri stabiliti nell’Allegato II della Decisione Delegata (2014/286/UE) e nella Decisione di Esecuzione (2019/1269/UE).
Il processo prevede:
• Ottenimento del supporto formale e l’approvazione da parte del proprio Stato membro.
• Verifica di ammissibilità da parte della Commissione europea.
• Approvazione finale da parte del Consiglio degli Stati membri.
La Commissione europea pubblica periodicamente bandi per il reclutamento di nuovi HCP.
Se desideri aderire a una ERN, visita: https://health.ec.europa.eu
Per ulteriori informazioni su come diventare membro di una ERN, consultare la pagina dedicata.
Le ERN svolgono numerose e differenti attività, ad esempio:
Non esiste una disposizione giuridica specifica che disciplini il coinvolgimento degli stakeholder, inclusi quelli dell’industria, nelle ERN. Per questo motivo, il Board of Member States (BoMS) ha istituito un gruppo di lavoro dedicato per approfondire la questione e ha pubblicato una dichiarazione sul tema nel 2016, prima dell’approvazione delle ERN. Una dichiarazione aggiornata sulle relazioni tra ERN e industria è stata adottata dal BoMS nel giugno 2019.
L’introduzione della dichiarazione, che prevede nove indicazioni specifiche, afferma:
«Riconoscendo l’importanza del ruolo dell’industria nel migliorare la conoscenza delle malattie rare e nello sviluppo di strumenti diagnostici e terapie, il Board of Member States concorda sul fatto che l’interazione delle ERN con l’industria sia appropriata quando pertinente, ad esempio nell’ambito di trial clinici e progetti di ricerca. Tuttavia, poiché non esiste una disposizione giuridica che disciplini la collaborazione tra ERN e industria, il Board of Member States fornisce le seguenti indicazioni»
Secondo i dati aggiornati al 2025:
Il Board of Member States (BoMS) ha la responsabilità di approvare le ERN e i membri delle Reti.
Il BoMS è composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE).
I principali compiti e responsabilità del Comitato sono:
Le reti ERN sono finanziate attraverso il programma UE per la salute e il Connecting Europe Facility per l’infrastruttura informatica (CPMS 2.0). I costi di partecipazione sono coperti dai sistemi sanitari nazionali dei Paesi membri.
Sì. Lo sviluppo, l’aggiornamento e la diffusione di linee guida cliniche e di buone pratiche basate sull'evidenza è un obiettivo fondamentale delle ERN per armonizzare gli standard di assistenza in tutta Europa.
Nel caso in cui non si è riusciti ad arrivare ad una diagnosi all’interno dei centri di riferimento della Rete nazionale malattie rare, il medico può sottoporre il caso e richiedere un consulto con altri specialisti a livello europeo alla Rete di Riferimento Europea (ERN) competente per la patologia o condizione clinica. L’elenco delle reti ERN è consultabile qui.
Nel caso in cui il medico sia già in contatto o all’interno di centro di eccellenza membro di una rete ERN, il professionista deve:
Puoi consultare le pagine dedicate della Commissione Europea e della Joint Action JARDIN per:
All’interno di ciascuna delle reti ERN sono attivamente coinvolti i rappresentanti dei pazienti a garanzia che l’assistenza e la ricerca siano incentrate sulle effettive necessità delle persone con malattie rare. A questo scopo si sono costituiti i gruppi europei di sostegno ai pazienti (ePAG- European Patient Advocacy Groups), che partecipano a:
I riferimenti dei rappresentanti degli ePAG sono presenti sui siti web di ogni ERN.
Le ERN svolgono un ruolo molto importante perché facilitano:
Puoi trovare l’elenco delle reti ERN e delle strutture che ne fanno parte alla pagina dedicata sul sito della Commissione Europea, in cui è possibile utilizzare il motore di ricerca per individuare i nomi delle singole ERN, le sedi, i paesi e i centri clinici coinvolti. È possibile, inoltre, trovare informazioni sul tema anche su:
A beneficiare delle ERN sono sia i/le cittadini/e sia il mondo scientifico e sanitario. Le persone con malattie rare, a bassa prevalenza o complesse, infatti, attraverso le ERN hanno la possibilità di accedere più facilmente a competenze multidisciplinari in tutta Europa, mentre clinici e ricercatori/trici possono di entrare in contatto con reti strutturate che promuovono lo scambio di conoscenze, attraverso le consulenze virtuali, lo sviluppo di linee guida, le attività di ricerca e la formazione. I sistemi sanitari, infine, traggono beneficio dalle ERN grazie ad un migliore coordinamento delle cure e ad una ottimizzazione delle risorse.
Guarda il video dedicato.