La violenza e il bullismo in ambito scolastico, anche nelle forme che si manifestano attraverso gli strumenti digitali, rappresentano un problema che può compromettere il benessere psicologico, le relazioni sociali, il percorso educativo e l’intera vita di bambini e adolescenti. E il peso delle conseguenze non ricade solamente in chi subisce direttamente gli episodi, ma anche sull'intera comunità scolastica.
Per il 2026 il tema scelto dall’UNESCO (che ha istituito la Giornata nel 2019) è “Every learner safe and well: From promise to practice” (“Ogni studente al sicuro e in buona salute: dalle promesse alla pratica”). L'attenzione è rivolta a un approccio che coinvolga l'intera comunità scolastica e che integri prevenzione della violenza, salute mentale, sostegno agli insegnanti, inclusione e sicurezza online.
In questa prospettiva si inserisce il progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattie rare” – Edizione Scuola”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. L'iniziativa coinvolge le scuole nella ricerca e nella condivisione di idee, proposte e soluzioni concrete per affrontare le difficoltà della vita quotidiana delle persone con malattie rare e disabilità, promuovendo autonomia, partecipazione e inclusione.
Il progetto offre anche l'opportunità di coinvolgere studentesse e studenti in una riflessione sul valore delle parole e sulla comunicazione, soprattutto quella digitale (si pensi alle chat e ai social, divenuti ormai i mezzi di comunicazione più usati dai giovani, nonché veri e propri “luoghi” di incontro): riconoscere il peso del linguaggio, superare espressioni e rappresentazioni stereotipate e imparare a raccontare la disabilità mettendo al centro la persona sono aspetti che contribuiscono a creare una cultura del rispetto.
Al progetto di Scienza partecipata e alle esperienze realizzate con le scuole è dedicato l’omonimo sito www.scienzapartecipata.it. Inoltre, del progetto si parla nell'approfondimento Scienza partecipata: la scuola diventa protagonista dell'inclusione, pubblicato sul sito di un altro progetto, “Indipendenti a scuola”, coordinato dal Centro Dipendenze e Doping dello stesso ISS, mirato alla prevenzione delle dipendenze e alla promozione del benessere psicologico di bambini e ragazzi.