La Commissione europea ha adottato il 19 ottobre 2026 il programma di lavoro annuale di EU4Health, il programma dell’Unione europea per la salute relativo al periodo 2021-2027. Le risorse previste per il 2026 ammontano a circa 680,7 milioni di euro e sono destinate a rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie, la disponibilità dei medicinali, la prevenzione e la cooperazione tra i sistemi sanitari europei.
Tra gli elementi di maggiore interesse figura il ripristino dei finanziamenti operativi alle organizzazioni della società civile attive in ambito sanitario, comprese le associazioni dei pazienti, dopo la loro esclusione dal programma di lavoro del 2025.
Le priorità del programma
La quota più consistente del bilancio, pari a circa 429,7 milioni di euro, è destinata alla preparazione e alla risposta alle crisi sanitarie. Gli interventi comprendono il rafforzamento della capacità di affrontare le minacce transfrontaliere, lo sviluppo di strumenti diagnostici e il sostegno alla disponibilità di contromisure mediche e capacità produttive da attivare in caso di emergenza.
Il programma prevede inoltre risorse per la disponibilità dei farmaci critici, la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment, HTA), la prevenzione delle malattie e lo sviluppo della sanità digitale. Tra gli ambiti di intervento rientrano anche la salute cardiovascolare, la salute mentale di bambini e giovani e l’attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space, EHDS).
Malattie rare: 42,25 milioni di euro per le Reti europee di riferimento
Particolare rilievo per le persone con malattie rare e condizioni complesse rivestono le Reti europee di riferimento (ERN), che collegano centri specialistici di diversi Paesi per favorire la condivisione delle competenze e la collaborazione nella gestione dei casi più complessi. Il programma prevede 42,25 milioni di euro per sostenere le attività delle reti.
Tra gli altri interventi, sono previsti finanziamenti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e per azioni volte a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute che interessano le persone con disabilità intellettive e dello sviluppo.
Tornano i finanziamenti alle associazioni dei pazienti
Lo stanziamento ammonta a 1,8 milioni di euro per sostenere le attività nel 2027. Un risultato atteso dalle organizzazioni europee dei pazienti, che avevano segnalato le difficoltà legate all’assenza di finanziamenti strutturali. L’European Patients’ Forum (EPF) ha accolto positivamente il ripristino, sottolineando tuttavia che le risorse rimangono limitate: nel 2024 i finanziamenti operativi ammontavano a 9 milioni di euro, mentre nel programma 2025 erano stati eliminati.
Il sostegno operativo è importante perché consente alle associazioni non soltanto di realizzare singoli progetti, ma anche di mantenere le proprie attività nel tempo: informazione, sensibilizzazione, formazione, partecipazione ai processi decisionali europei. E, per le associazioni che rappresentano le persone con malattie rare, è fondamentale portare l’esperienza diretta delle comunità nei percorsi di programmazione e contribuire così a rendere le iniziative più rispondenti ai bisogni reali.