Rendere musei e luoghi della cultura più accessibili, con percorsi capaci di adattarsi alle caratteristiche e agli interessi di ciascuna persona. È l’obiettivo di INCLUDE-ID (Including people with intellectual disabilities in cultural institutions), progetto quadriennale di ricerca e innovazione coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea e finanziato dal programma europeo Horizon Europe.
L’iniziativa nasce per superare i limiti dei percorsi inclusivi standardizzati, che non sempre rispondono alla varietà dei bisogni delle persone con disabilità intellettiva. La proposta è sviluppare esperienze culturali personalizzate, attraverso strumenti digitali adattivi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, integrate con pratiche educative e adattamenti multimodali.
Il progetto coinvolgerà bambini, adolescenti e giovani adulti, insieme alle loro famiglie, agli insegnanti, agli educatori e ai professionisti delle istituzioni culturali. La partecipazione diretta sarà fondamentale per co-progettare e valutare percorsi rispondenti alle esigenze reali.
In Italia, la sperimentazione riguarderà bambini e adolescenti con disabilità intellettiva e si svolgerà in Lombardia presso la Fondazione Luigi Rovati a Milano, Villa Panza a Varese e Palazzo Moroni a Bergamo. Nel Regno Unito, al National Botanic Garden of Wales, i giovani adulti coinvolti potranno partecipare anche come guide e mediatori culturali, valorizzando le proprie competenze e favorendo nuove opportunità di autonomia e inclusione sociale e lavorativa.
Il consorzio riunisce 10 partner di sette Paesi — Italia, Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Austria, Germania e Belgio — tra cui la Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministero per le Disabilità, che contribuirà a favorire il trasferimento dei risultati della ricerca nelle politiche pubbliche.
Tra gli obiettivi figurano anche la definizione di buone pratiche e raccomandazioni per le istituzioni culturali. La sfida è passare da un’accessibilità intesa soprattutto come rimozione delle barriere a un modello in cui siano gli ambienti e le esperienze a adattarsi alle persone, riconoscendo la diversità dei modi di comprendere, comunicare e partecipare alla vita culturale.