Di Luana Penna, Ufficio Stampa ISS
L’edicola, da sempre spazio di informazione e relazione, a Iseo in Lombardia assume un significato ancora più profondo: un’opportunità di crescita e inserimento lavorativo per giovani e adulti con disabilità.
L’iniziativa nasce dalla cooperativa sociale La Nuova Cordata, realtà locale impegnata nella promozione dell’autonomia e del benessere delle persone con disabilità intellettiva e in altre condizioni di fragilità.
L’idea dell’edicola sociale è nata da un’esigenza concreta del territorio: in centro a Iseo mancava una rivendita di giornali. Allo stesso tempo, la progressiva chiusura di molte edicole tradizionali ha suggerito la possibilità di trasformare questa necessità in un’opportunità, coniugando un servizio utile alla cittadinanza con un progetto di inclusione. Grazie a un finanziamento della Regione Lombardia nell’ambito di un progetto di inclusione socio-lavorativa, la cooperativa ha preso in affitto un locale spazioso, immaginandolo non soltanto come una rivendita di giornali e riviste, ma anche come un luogo di incontro, socializzazione e scambio di idee.
“L’obiettivo - sottolinea la presidente della cooperativa, Vania Guerini - è fare dell’edicola uno spazio vivo, frequentato dalle persone e capace di diventare un punto di riferimento per il quartiere e per tutta la comunità. Un luogo in cui il servizio al pubblico e il percorso educativo possano procedere insieme, trasformando un’attività quotidiana in un’esperienza di crescita condivisa”.
Per i giovani e gli adulti seguiti dalla cooperativa l’edicola rappresenta un’occasione concreta per sperimentare nuove competenze e acquisire maggiore autonomia. Accogliere un cliente, consegnare un giornale, gestire un pagamento o dare il resto sono gesti che possono sembrare semplici, ma che assumono un valore importante per chi sta imparando a muoversi in un contesto lavorativo. A queste attività si aggiungono il rispetto degli orari, la collaborazione con gli altri, la capacità di comunicare e l'assunzione graduale di responsabilità.
L’esperienza si svolge in un ambiente accogliente, nel quale ciascuno può mettersi alla prova rispettando i propri tempi e le proprie capacità, con il sostegno necessario.
“Non si tratta soltanto di imparare un mestiere - evidenzia Sergio Zorzi, coordinatore della cooperativa - ma di offrire alle persone la possibilità di sentirsi protagoniste, scoprire le proprie risorse e sperimentare il valore del proprio contributo alla comunità”.