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Malattie rare, il Parlamento europeo avanza verso un Piano d’Azione europeo

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Un nuovo passo verso un maggior coordinamento delle politiche europee sulle malattie rare.

Il 28 settembre la Commissione per la Salute pubblica (Sant) del Parlamento europeo ha approvato il Rapporto di iniziativa legislativa sul Piano d’Azione europeo per le malattie rare, presentato dal relatore Nicolás González Casares.

Il testo è stato approvato con 33 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astensioni. 

Il Rapporto chiede alla Commissione europea di sviluppare un Piano d’Azione europeo vincolante in grado di affrontare in modo coordinato le principali criticità che caratterizzano il percorso delle persone con malattia rara, dalla diagnosi alla presa in carico, dall’accesso ai trattamenti alla ricerca. 

Il Rapporto prevede un meccanismo europeo di coordinamento per lo screening neonatale e una roadmap per favorire l’adozione delle tecnologie genomiche avanzate, attraverso la definizione di standard minimi comuni. 

Sul fronte dell’accesso ai medicinali, il testo propone strumenti di collaborazione tra gli Stati membri, tra cui l’acquisto congiunto di farmaci orfani e forme di rimborso coordinate a livello europeo. 

Il Rapporto interviene inoltre sull’organizzazione dell’assistenza. Laddove i sistemi sanitari nazionali non siano in grado di garantire competenze specialistiche sufficienti, viene proposta la creazione di centri europei di riferimento condivisi tra gli Stati membri. La presa in carico dovrà essere multidisciplinare e orientata alla persona, con particolare attenzione alla continuità assistenziale lungo tutte le fasi della vita. 

Un capitolo specifico è dedicato alla ricerca, che dovrebbe essere sostenuta da un’agenda europea definita anche attraverso il coinvolgimento sistematico delle organizzazioni dei pazienti. 

Il testo propone inoltre di rafforzare le Reti di riferimento europee (Ern), riconoscendone il ruolo nella condivisione delle competenze e nella gestione delle patologie rare che richiedono un elevato livello di specializzazione, anche attraverso finanziamenti stabili e sostenibili. 

I prossimi passaggi 

L’approvazione in Commissione Sant rappresenta un importante avanzamento.

Il Rapporto dovrà ora arrivare al voto dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo, previsto tra ottobre e novembre. Da lì potrà proseguire il confronto con la Commissione europea, che avrà tre mesi di tempo per restituire un parere.

  • Data di pubblicazione 9 ottobre 2026
  • Ultimo aggiornamento 9 ottobre 2026