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Tecnologie assistive: dal riconoscimento internazionale alle esperienze concrete di AIAS Bologna

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Le tecnologie assistive assumono un ruolo sempre più centrale nelle politiche di inclusione, nell’accesso all’istruzione e nella possibilità per le persone con disabilità di vivere in autonomia e partecipare pienamente alla società. Un percorso che trova oggi un importante riconoscimento internazionale, ma che si traduce anche in esperienze concrete e in nuove occasioni di divulgazione.

Il 2 settembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la prima Risoluzione dedicata specificamente all’accesso alle tecnologie assistive. Il documento, intitolato Access to Assistive Technology, richiama gli Stati alla necessità di garantire un accesso equo, sostenibile e a costi accessibili a questi strumenti e di integrarli nelle politiche relative a salute, istruzione, lavoro e protezione sociale.

Come riportato su Superando, in un articolo a cura di Attiva-Mente, associazione della Repubblica di San Marino, si tratta di un passaggio importante perché riconosce che una carrozzina adeguata, una protesi, un comunicatore, un apparecchio acustico, un lettore di schermo o un dispositivo per la mobilità e il controllo dell’ambiente non sono semplicemente ausili, ma strumenti che possono incidere concretamente sull’autonomia e sulla partecipazione delle persone.

La Risoluzione invita inoltre ad affrontare il tema in modo organico: non basta infatti che una tecnologia esista. È necessario che sia disponibile, economicamente accessibile e adeguata ai bisogni della persona, prevedendo anche valutazione, adattamento, formazione, manutenzione e continuità nel tempo. Centrale è anche il coinvolgimento diretto delle persone che utilizzano le tecnologie assistive e delle organizzazioni che le rappresentano, secondo il principio “Nulla su di Noi senza di Noi”.

 

Dalle politiche alle buone pratiche

I principi richiamati dalle Nazioni Unite trovano una concreta applicazione anche nelle esperienze sviluppate sul territorio. Ne è un esempio il Centro Regionale Ausili di AIAS Bologna ETS, inserito tra le esperienze internazionali presentate in una pubblicazione dell’UNESCO dedicata al contributo delle tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie assistive all’inclusione e all’equità nell’istruzione.

Il rapporto UNESCO raccoglie buone pratiche provenienti da centri di risorsa di diversi Paesi e mostra come strumenti di apprendimento adattivo, ausili per la comunicazione e dispositivi sensoriali possano favorire l’accesso all’istruzione, personalizzare i percorsi di apprendimento e sostenere l’integrazione sociale. Tra le esperienze presentate figura proprio il Centro Regionale Ausili di Bologna, che da anni lavora sul rapporto tra persone, bisogni, obiettivi e tecnologie assistive.

Si capisce, quindi, come sia fondamentale conoscere le possibilità offerte dalle tecnologie assistive. In questa prospettiva nasce, dalla collaborazione di AIAS con Allio, una nuova rubrica su Instagram dedicata proprio alle tecnologie assistive. L’obiettivo è raccontare in modo semplice che cosa sono, a cosa servono e come possono rendere più facile la quotidianità delle persone con disabilità.

 

  • Data di pubblicazione 17 settembre 2026
  • Ultimo aggiornamento 17 settembre 2026