Oltre 1.100 iscritti: 690 persone con disabilità e 478 assistenti personali con 83 match attivi che si sono trasformati in un incontro reale. A livello geografico, le regioni più presenti sulla piattaforma sono Lombardia, Lazio, Piemonte e Veneto. Questi i numeri collezionati finora, a sette mesi dalla sua messa online, da Sostegninrete, la piattaforma digitale, gratuita e accessibile, realizzata da UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.
L’iniziativa, sostenuta da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI, è stata recentemente presentata in un evento a Padova, in cui è stato ribadito come essa nasca per mettere in contatto due esigenze complementari: da un lato quelle delle persone con disabilità che cercano assistenza e risposte adeguate ai propri bisogni e all’area geografica in cui vivono; dall’altro, quelle delle e degli assistenti personali, che attraverso questo strumento possono promuovere le loro competenze professionali e trovare opportunità di lavoro. D’altra parte, la piattaforma è stata sviluppata con il coinvolgimento diretto di persone con disabilità e caregiver, che ne hanno verificato l’accessibilità e la rispondenza ai bisogni reali.
Oltre alla funzione di matching, la piattaforma offre anche l’area “Materiali utili” dedicata alla Vita indipendente e ai temi dell’assistenza personale e della disabilità, con guide e contenuti formativi che verranno progressivamente ampliati.
Un tema fondamentale quello dell’assistenza per le persone con disabilità e ancora oggi una delle sfide più complesse del welfare italiano, dove il carico dell’assistenza in questi contesti grava principalmente sulle famiglie. Sostegninrete vuole non solo facilitare l’incontro tra domanda e offerta di assistenza personale, ma anche superare l’idea che questa condizione sia una questione da “gestire” all’interno del contesto famigliare.
“Sostegninrete è una piattaforma ideata e realizzata dalla nostra comunità, pensata per essere concreta e accessibile: vuole supportare i desideri, le esigenze e i percorsi evolutivi della persona, creando un dialogo autentico con le e gli assistenti personali e contribuendo al riconoscimento professionale di questa figura, ancora poco definita nel panorama italiano”, ha dichiarato Stefania Pedroni, presidente nazionale UILDM.