Valorizzare l’accesso alla conoscenza e alle arti come elemento chiave per migliorare la qualità della vita, contribuendo allo sviluppo di politiche di cura e welfare più ampie, aggiornate e inclusive. È questo il senso dell’accorso siglato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Con questa intesa si ribadisce il valore terapeutico della cultura: musei, biblioteche, archivi e altri luoghi culturali vengono riconosciuti come spazi sempre più rilevanti nei percorsi di cura, capaci di contribuire al benessere individuale e collettivo.
Il Protocollo si inserisce inoltre nella strategia di umanizzazione delle cure, con l’obiettivo di favorire una piena partecipazione sociale e culturale anche per le persone che convivono con una malattia, in linea con i principi di solidarietà e inclusione del Servizio Sanitario Nazionale.
L’iniziativa rappresenta anche un passo verso la strutturazione di pratiche finora episodiche, con l’intento di trasformarle in politiche pubbliche condivise e sistematiche. In questa prospettiva, la cultura viene riconosciuta non solo come diritto, ma anche come risorsa essenziale per il benessere delle comunità, aprendo la strada a modelli come la prescrizione sociale della cultura.
L’intesa valorizza esperienze già attive sia nei contesti culturali sia in quelli sanitari — dalla museoterapia all’arteterapia, fino alla musicoterapia — richiamando anche progetti avviati in realtà come il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli, l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e iniziative come “Art4ART”, sviluppata insieme al MAXXI.
Tra le azioni previste figurano la promozione di studi scientifici e sperimentazioni, percorsi formativi per operatori sanitari e culturali, iniziative di sensibilizzazione e l’attivazione di un confronto stabile tra le istituzioni coinvolte. È prevista, infine, la creazione di un Comitato scientifico congiunto, il monitoraggio delle buone pratiche, la riduzione delle barriere di accesso ai luoghi della cultura e il rafforzamento del ruolo della cultura come strumento di inclusione e supporto alla persona.