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Malattie gastrointestinali eosinofile, al via a maggio una campagna di sensibilizzazione

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Parte a maggio la campagna di sensibilizzazione 2026 sulle malattie eosinofile, disturbi infiammatori cronici caratterizzati da un accumulo anomalo di eosinofili — globuli bianchi — in diverse aree del tratto digerente, causato spesso da risposte immunitarie ad allergeni alimentari o ambientali.

Queste malattie sono generalmente rare quando coinvolgono lo stomaco (gastrite eosinofila) e l’intestino (gastroenterite eosinofila), mentre l’esofagite eosinofila, che interessa l’esofago, non è più considerata una malattia rara.  

La campagna prevede corsi di formazione, 4 “open day” con 57 équipe ospedaliere e 52 istituti coinvolti, incontri pubblici, istituzionali, per mirare sempre più alla diagnosi precoce. Consulenze telematiche, due board regionali con rappresentanti istituzionali per un confronto aperto sui nodi della presa in carico e sulla distribuzione del farmaco.

Saranno due le date da celebrare: il 18 maggio, con la Giornata mondiale delle patologie eosinofile, e il 22 maggio, con la Giornata mondiale dell’esofagite eosinofila. E ancora, monumento dopo monumento, Regione dopo Regione, l’Italia intera pian piano s’illuminerà di magenta, il colore che in tutto il mondo identifica queste patologie. A dare il via saranno Trento e Bracciano e quest'anno si illuminerà anche il Colosseo. 

La campagna, patrocinata da Uniamo (Federazione italiana malattie rare) e da otto Società Scientifiche, andrà avanti per tutto il mese di maggio con una mission ben chiara: promuovere una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali. 

Durante il mese di maggio l’associazione che riunisce le famiglie, Eseo Italia, promuoverà quindi diverse iniziative con l’intenzione di sensibilizzare sulle istanze e sulle necessità ancora non soddisfatte dei pazienti affetti da esofagite eosinofila e patologie gastrointestinali eosinofile (in Italia si stima tra i 25.000 e i 60.000 casi), dei loro caregiver, e che prevederà una serie di attività anche a livello mondiale, con incontri e comunicazione dedicata.  

“Quella che vivono quotidianamente le persone affette da malattie gastrointestinali eosinofile  afferma Roberta Giodice, presidente dell’Associazione Eseo Italia – è una vera e propria odissea, alla ricerca di cure, ricerca e sostegno che faticano ad arrivare da parte delle Istituzioni. Con queste iniziative vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica verso malattie che colpiscono tantissime persone, fin dall’età infantile, chiedendo alle istituzioni di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei pazienti”.  

“Da questo punto di vista  conclude Giodice  la condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze con le altre associazioni di pazienti nel mondo, le reti di collaborazione tra istituzioni e comunità scientifica sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine”.  

Per conoscere tutte le attività www.eseoitalia.it.  

  • Data di pubblicazione 30 aprile 2026
  • Ultimo aggiornamento 30 aprile 2026