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Riabilitazione pediatrica, l’Europa punta su cure più vicine alla vita quotidiana dei bambini

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Rendere l’assistenza sanitaria più accessibile, sostenibile e centrata sulla persona è una delle principali sfide che i sistemi sanitari europei stanno affrontando. In questa direzione si inserisce il terzo Bando Congiunto Transnazionale JTC 2025 promosso dal Partenariato europeo per la trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali (THCS), dedicato allo sviluppo di modelli di cura innovativi e sempre più vicini al contesto di vita dei cittadini.

Tra i progetti selezionati figura CC4C, dedicato alle tecnologie riabilitative in età pediatrica, coordinato dall’IRCCS Eugenio MedeaLa Nostra Famiglia, capofila di un consorzio multidisciplinare internazionale.

Le patologie neuromotorie, come la paralisi cerebrale — che interessa circa 3 bambini ogni 1.000 nati vivi — e le lesioni cerebrali acquisite, responsabili ogni anno di circa un milione di ricoveri ospedalieri, rappresentano una sfida significativa per i sistemi sanitari europei. Queste condizioni comportano bisogni riabilitativi complessi e di lunga durata, con un impatto rilevante non solo sui piccoli pazienti ma anche sulle famiglie.

Oggi la neuroriabilitazione pediatrica è prevalentemente concentrata in centri ospedalieri altamente specializzati, dove vengono erogati trattamenti intensivi basati su tecnologie avanzate. Tuttavia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la domanda di servizi riabilitativi supera di circa dieci volte l’offerta disponibile. Inoltre, il passaggio dall’ospedale alla vita quotidiana rappresenta spesso un momento critico, con il rischio di interrompere la continuità terapeutica.

Il progetto CC4C, coordinato dalla ricercatrice Emilia Biffi, ricercatrice dell’IRCCS Eugenio Medea – La Nostra Famiglia, punta proprio a colmare questo divario, promuovendo modelli riabilitativi supportati dalla tecnologia e realizzabili direttamente a domicilio o nei contesti di comunità. L’obiettivo è integrare le cure nella quotidianità dei bambini, favorendo percorsi terapeutici continui in ambienti familiari come casa e scuola.

Il programma di ricerca prevede l’analisi dei bisogni e delle barriere esistenti nei diversi Paesi europei, la co-progettazione di servizi pilota insieme a famiglie e realtà territoriali, l’adattamento delle tecnologie riabilitative alle esigenze reali degli utenti e lo sviluppo di strategie sostenibili nel tempo. Centrale anche il rafforzamento delle competenze dei professionisti sanitari territoriali attraverso attività formative dedicate.

L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica di Regione Lombardia e che prenderà il via nell’aprile 2026, mira a contribuire in modo concreto al miglioramento della qualità dell’assistenza riabilitativa pediatrica in Europa.

 

  • Data di pubblicazione 30 marzo 2026
  • Ultimo aggiornamento 30 marzo 2026