In occasione del 68° anniversario dalla sua fondazione, il 28 marzo 2026, ANFFAS celebra e promuove la XIX Giornata Nazionale di sensibilizzazione sulle disabilità intellettive e sui disturbi del neurosviluppo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un approccio comunicativo positivo e non pietistico, in linea con i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, promuovendo una visione della disabilità fondata sui diritti, sulla dignità e sulla piena partecipazione sociale.
Nonostante i progressi raggiunti negli ultimi anni, molte persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e le loro famiglie continuano a incontrare ostacoli concreti nel pieno riconoscimento dei propri diritti. La Giornata rappresenta quindi uno strumento per favorire una nuova cultura dell’inclusione, contrastando stigma, pregiudizi e discriminazioni ancora diffusi nella società.
Tra gli appuntamenti principali, il 27 marzo si terrà una maratona nazionale online dedicata ai “Talenti” delle persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo. Attraverso videointerviste e testimonianze provenienti dalle sedi ANFFAS di tutta Italia, le persone coinvolte potranno raccontare e mostrare le proprie abilità, superando narrazioni assistenzialistiche e contribuendo a demolire stereotipi ancora radicati.
L’obiettivo è evidenziare come ogni persona possieda talenti unici e come sia fondamentale creare le condizioni e i sostegni necessari per permetterne l’espressione, secondo le capacità, i desideri e le possibilità individuali. L’iniziativa vuole inoltre sottolineare il ruolo centrale delle reti associative nel favorire percorsi di inclusione e valorizzazione personale.
Accanto alla maratona online torna anche l’appuntamento storico “Open Day – Porte aperte all’inclusione sociale”: dal 27 al 29 marzo gli enti della rete ANFFAS apriranno le proprie sedi con visite ai centri, attività inclusive, incontri informativi e momenti di confronto con cittadini e istituzioni. Protagonisti saranno famiglie, operatori, volontari e facilitatori, insieme alle stesse persone con disabilità, sempre più attive nella vita associativa e in prima linea nella promozione dei diritti.