“Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma” è il claim scelto da IAPB Italia ETS per la Settimana mondiale del glaucoma, in programma dall’8 al 14 marzo 2026. L’iniziativa, promossa a livello internazionale per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, punta ad accendere i riflettori su una delle principali cause di cecità irreversibile.
In Italia, IAPB Italia ETS e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizzano controlli oculistici gratuiti e attività informative in 86 città (qui www.settimanaglaucoma.it l’elenco delle città coinvolte), affiancati dal servizio di consultazione telefonica oculistica al numero verde 800-068506, attivo durante tutto l’anno, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Il glaucoma è un insieme di malattie caratterizzate dal danno progressivo del nervo ottico, con perdita visiva irreversibile. Il principale fattore di rischio è l’aumento della pressione intraoculare, ma la patologia è multifattoriale: può svilupparsi anche con pressioni apparentemente normali e dipende da fattori genetici, vascolari e dall’età. Spesso non presenta sintomi nelle fasi iniziali, perché interessa la periferia del campo visivo, poco percepibile. I disturbi compaiono spesso solo quando la malattia è già avanzata. Il che rende fondamentali i controlli periodici.
Nell’ambito delle malattie rare, col termine di glaucoma ereditario si definisce nel database di Orphanet “un gruppo clinicamente eterogeneo di disturbi della vista, associati ad una predisposizione genetica e caratterizzati da un aumento della pressione intraoculare e da alterazioni glaucomatose della testa del nervo ottico, che esitano in difetti del campo visivo, perdita della vista e cecità. Il glaucoma ereditario può essere distinto in primitivo (glaucoma congenito, che si manifesta già nei neonati, e glaucoma giovanile) o secondario, a seconda della presenza o assenza di anomalie sistemiche o di altri difetti oculari (iridogoniodisgenesia, sindrome di Stickler, sindrome di Coats)”.
Nel mondo oltre 80 milioni di persone convivono con il glaucoma; in Italia si stimano circa un milione di pazienti, ma almeno la metà non è consapevole della malattia. In assenza di fattori di rischio, il primo controllo è consigliato intorno ai 40 anni, mentre dovrebbe essere anticipato in presenza di familiarità, pressione oculare elevata, miopia medio-elevata, diabete, ipertensione, uso prolungato di cortisonici e nelle persone di origine africana e latinoamericana.
Leggi il comunicato stampa di IAPB Italia e la testimonianza di Giovanna
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