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Gravidanza fisiologica, aggiornate le linee guida

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Nuove indicazioni per la gravidanza fisiologica puntano su diagnosi precoce e appropriatezza degli esami. L’aggiornamento della linea guida presentato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomanda l’ecografia nel primo trimestre, oltre a quella già prevista nel secondo, per individuare precocemente eventuali malformazioni fetali e datare correttamente la gravidanza. Il documento è stato sviluppato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell'ISS, nell'ambito delle attività del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG).

Confermata anche l’offerta universale dello screening delle anomalie cromosomiche più frequenti – tra cui la sindrome di Down – tramite test combinato o test del DNA fetale, da proporre a tutte le donne indipendentemente dall’età.

Tra le novità, la misurazione della distanza fondo dell’utero-sinfisi pubica a partire dalla 24ª settimana per monitorare la crescita fetale, mentre l’ecografia nel terzo trimestre resta non raccomandata se non in presenza di specifiche indicazioni cliniche.

Secondo gli esperti, l’ecografia ha rivoluzionato l’assistenza ostetrica, ma non tutti gli esami possibili sono necessariamente appropriati. In Italia si eseguono in media sei ecografie per gravidanza, un numero superiore a quello indicato dalle linee guida. Per questo il documento punta a rafforzare informazione e counselling alle donne, garantendo al tempo stesso qualità delle cure, equità di accesso e sostenibilità del Servizio sanitario.

 

Leggi il primo piano sul sito dell’ISS

  • Data di pubblicazione 10 marzo 2026
  • Ultimo aggiornamento 10 marzo 2026