Presentato alla Camera dei Deputati il Manifesto per l’accesso alla psicoterapia, promosso da Serenis, centro medico online per il benessere mentale e fisico, insieme a FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie. L’iniziativa, sostenuta in modo bipartisan dagli onorevoli Ilenia Malavasi e Luciano Ciocchetti, punta a rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso alla terapia psicologica per le persone con disabilità.
Il Manifesto nasce da una survey congiunta che evidenzia criticità significative: quasi una persona con disabilità su quattro (25%) dichiara di aver rinunciato a intraprendere un percorso psicologico a causa di barriere fisiche, organizzative, comunicative e culturali. Difficoltà che riguardano anche i caregiver: il 43% ritiene che il supporto psicologico disponibile non sia adeguato o facilmente accessibile, mentre oltre la metà (50,4%) di chi non ha mai utilizzato la psicoterapia online si dice interessata a sperimentarla.
Un fenomeno che riguarda numeri rilevanti: in Italia si stimano circa 2,9 milioni di persone con disabilità e 12,7 milioni di caregiver tra i 18 e i 64 anni impegnati nella cura di figli o familiari fragili (Fonte: ISTAT).
Al centro del documento c’è il principio di autodeterminazione, con l’obiettivo di sollecitare le istituzioni a garantire percorsi di assistenza personalizzati, scelti liberamente dalla persona e integrati nel proprio progetto di vita. Inoltre, la persona ha diritto – viene sottolineato nel Manifesto – a trovare il professionista giusto, con competenze specifiche nella disabilità. Non solo accessibilità fisica, dunque, ma un cambiamento culturale capace di superare pregiudizi e disuguaglianze nell’accesso alla salute mentale.
Leggi il comunicato stampa con le dichiarazioni istituzionali