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Giornata mondiale dell’udito: prevenzione e diagnosi precoce al centro delle iniziative del 3 marzo

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Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un appuntamento annuale dedicato alla sensibilizzazione sulla salute uditiva e sull’importanza di riconoscere tempestivamente i disturbi dell’udito, in particolare tra bambini e adolescenti.

A livello globale, la perdita uditiva continua a rappresentare una condizione diffusa ma spesso invisibile. Secondo il World Report on Hearing, circa 90 milioni di bambini e ragazzi tra i 5 e i 19 anni convivono con una perdita dell’udito, frequentemente non diagnosticata e senza accesso ai servizi necessari. In molti casi si tratta di condizioni prevenibili o curabili — come otiti medie, infezioni croniche dell’orecchio o accumuli di cerume — che, se non intercettate in tempo, possono compromettere lo sviluppo del linguaggio, l’apprendimento e le relazioni sociali, con ripercussioni anche nel lungo periodo.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Dalle comunità alle aule: assistenza all’udito per tutti i bambini”, richiama la necessità di portare la prevenzione nei contesti di vita quotidiana, integrando la cura dell’udito nei programmi di salute infantile e scolastica. Due gli obiettivi principali indicati dall’OMS: prevenire le forme evitabili di perdita uditiva e garantire diagnosi precoce e accesso alle cure.


Le iniziative del Burlo Garofolo: informazione e innovazione per riconoscere precocemente i segnali

Tra le realtà impegnate nelle attività di sensibilizzazione figura l’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo, la cui Struttura complessa di Audiologia e Otorinolaringoiatria pediatrica è da anni in prima linea nella diagnosi precoce delle difficoltà uditive in età evolutiva.

In occasione del 3 marzo viene lanciato il nuovo canale YouTube @audiologiainfantile, pensato per avvicinare il grande pubblico ai temi della salute uditiva attraverso contenuti divulgativi semplici e accessibili: come si misura l’udito, come interpretare un audiogramma e cosa significa vivere con un disturbo uditivo. Simulazioni ed esperienze immersive consentono di comprendere concretamente le difficoltà legate alla perdita dell’udito e aiutano genitori e insegnanti a riconoscere segnali spesso poco evidenti.

Tra i contenuti proposti anche Ascolta Sofia, realizzato nell’ambito del progetto regionale ABACO – Abbattimento delle Barriere Comunicative – promosso dal Burlo in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS). Il video racconta la storia di una giovane donna nata con sordità congenita e il suo percorso di crescita tra sfide, consapevolezza e conquiste personali. Nel finale, il racconto passa simbolicamente a una bambina che ha recentemente ricevuto impianti cocleari, evidenziando il valore decisivo della diagnosi precoce e dell’accompagnamento delle famiglie nel percorso di cura.


In Italia la quinta Giornata nazionale sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi

Inoltre, alla ricorrenza internazionale si affianca, su tutto il territorio nazionale, la quinta edizione della Giornata di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi, promossa dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale (SIOeChCF) e dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), con il coinvolgimento delle associazioni di pazienti.

Il titolo scelto per la campagna — “Sordità: un problema nascosto” — descrive efficacemente la dimensione del fenomeno. Le patologie uditive interessano oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo e più di 13 milioni in Italia, ma rimangono spesso sottovalutate, soprattutto nelle forme meno evidenti e in età infantile. Per questo la Giornata nazionale prevede campagne informative, eventi pubblici, attività nelle scuole e screening gratuiti in numerose città italiane. 


Ipoacusia, sordità e innovazione: il contributo della scienza, delle istituzioni e del Terzo Settore


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  • Data di pubblicazione 3 marzo 2026
  • Ultimo aggiornamento 3 marzo 2026