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Quando la vela diventa cura per gli adolescenti con malattie rare

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La vela non è solo uno sport, ma può trasformarsi in una vera e propria terapia.

Lo dimostra il progetto sperimentale “Pronti a Salpare” dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, inserito nell’iniziativa nazionale ‘Velando’. 

Il progetto ha coinvolto adolescenti tra i 12 e i 18 anni con malattie rare scheletriche, come esostosi multiple e osteogenesi imperfetta. I dati raccolti mostrano che un’esperienza in mare migliora significativamente le capacità motorie e il benessere psicologico dei partecipanti. 

“I dati che presentiamo oggi sono strabilianti – afferma Luca Sangiorgi, direttore della struttura di Malattie rare scheletriche –. Una settimana in barca a vela porta a un miglioramento delle capacità motorie molto consistente, soprattutto dal tronco in su, ma anche a un beneficio psicofisico rilevante. L’idea è quella di integrare la vela nell’attività di fisioterapia”. 

“Il mare – aggiunge Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana – interviene nel supporto a qualsiasi tipo di disagio. La velaterapia sostiene le medicine e aiuta i ragazzi a confrontarsi con sé stessi: veleggiando e lavorando insieme, superano i disagi dovuti alla malattia”. 

Il progetto ha avuto il sostegno della Federazione Italiana Vela.  

“Siamo arrivati a risultati molto interessanti – conclude Il presidente Francesco Ettore – e diversi dei ragazzi partecipanti hanno proseguito l’attività nei circoli”. 

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  • Data di pubblicazione 25 febbraio 2026
  • Ultimo aggiornamento 25 febbraio 2026