Di Luana Penna, Ufficio Stampa ISS
Una storia sbilenca è un libro autobiografico, un gesto di condivisione e, soprattutto, una dichiarazione d’amore verso la vita, anche quando questa sembra procedere fuori asse.
Nelle pagine del volume l’autore, Ferdinando Polito racconta il proprio viaggio accanto alla miastenia gravis, una malattia rara e invisibile che lo accompagna fin dall’infanzia e che nel libro associa con una “seconda ombra”: silenziosa e onnipresente.
Con uno stile leggero, ironico e autentico, l’autore conduce il lettore attraverso le tappe della sua crescita: dall’infanzia segnata da domande ingenue e spiazzanti – “Ma sono tutti così stanchi?” – ai tentativi goffi di stare al passo con gli altri bambini; dall’adolescenza attraversata da passioni, primi amori e dall’ombra dolorosa del bullismo, fino alla piena consapevolezza e accettazione dell’età adulta, temi molto attuali.
Il punto di forza del libro è il tono: si parla di fragilità senza vittimismo, trasformando la debolezza muscolare in una metafora universale dove il corpo vacilla, ma non cede lo spirito, sempre presente il sorriso nella routine quotidiana.
Se molto è stato scritto sulla miastenia dal punto di vista clinico, pochissimo spazio è stato dato alla voce dei pazienti. Una storia sbilenca colma questo vuoto con una testimonianza diretta, viva e concreta. Non è un manuale medico, ma un racconto di vita vissuta, che offre uno sguardo dall’interno su cosa significhi convivere con una disabilità invisibile in una società che spesso fatica a riconoscere ciò che non vede.
Il libro si rivolge innanzitutto a chi condivide la stessa condizione, a chi combatte ogni giorno con la propria “seconda ombra”. Ma parla anche a un pubblico più ampio: a chi vuole comprendere senza pregiudizi il mondo delle malattie rare, a chi cerca una prospettiva diversa sulle difficoltà quotidiane, a chi ha bisogno di ricordare che la resilienza non è un talento innato, ma una scelta che si rinnova ogni giorno.
Una storia sbilenca è, in definitiva, un invito a raddrizzare lo sguardo più che il cammino: ad accettare le inclinazioni della vita, a trasformare la fatica in consapevolezza e la fragilità in forza. Perché, come dimostra Polito, anche una storia sbilenca può stare perfettamente in piedi.
Ferdinando Polito, Una storia sbilenca. Il mio viaggio con la miastenia tra sfide, resilienza e lezioni di vita, Editore Youcanprint, 2025, Copertina flessibile euro 17,10