Dallo sport come strumento di inclusione all’arte come mezzo di integrazione sociale, dall’uso responsabile dei social network al supporto ai detenuti, dall’imprenditoria etica alla tutela della salute, passando per tante altre attività di volontariato, esempi di cittadinanza attiva e di dedizione al bene comune. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a conferire, motu proprio, 31 onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”.
La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 3 marzo alle ore 12. Sulla pagina dedicata del sito del Quirinale vi è l’elenco delle persone con una sintesi del loro impegno nel sociale.
Qui ne citiamo solo alcune che, in rappresentanza di molte altre, si sono distinte nel campo delle malattie rare. Tra di loro: Valentina Baldini, 30 anni, medico psichiatra con atrofia muscolare spinale, presidente di due associazioni di rilievo nazionale, l’Associazione per lo studio dell’Atrofia Muscolare Spinale (ASAMSI) e l’Associazione del Registro italiano dei pazienti con malattie neuromuscolari (ADR); Sauro Filippeschi, 55 anni, che con la sua Associazione Nazionale di Volontariato Cornelia de Lange, mette in contatto numerose famiglie che affrontano quotidianamente le difficoltà di questo disturbo genetico raro; Andrea Albano Sciarretta e Tahereh Pisciotta, entrambi 38 anni, genitori di Noemi, con atrofia muscolare spinale di tipo 1, che hanno fondato l’Associazione Progetto Noemi, per sostenere la ricerca scientifica e promuovere forme di tutela a favore della famiglia e dei loro bisogni assistenziali.
“È una onorificenza che dedichiamo a Noemi e a tutti i bambini come lei e alle famiglie come la nostra” - hanno dichiarato a ChietiToday -. “Insieme siamo stati in grado di vedere oltre il limite della disabilità grave. Siamo partiti 13 anni fa con tanti obiettivi nel cuore che si sono materializzati con un riconoscimento che ci permetterà di dare più voce ai genitori che si prendono cura dei propri figli con disabilità. Sarà un ponte per creare la consapevolezza a livello nazionale dell'impegno profuso soprattutto da quelle madri impegnate 24 ore al giorno per i propri figli, per i loro diritti e per la tutela della fragilità senza mai arrendersi”.
E poi c’è chi ha fatto dell’arte e dello sport uno strumento di inclusione, come Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, 47 e 61 anni, fondatori della Compagnia Teatrale Berardi-Casolari, con cui contribuiscono alle tematiche dell’accessibilità e dell’inclusione, e Cristina Bernardi, 52 anni, presidente di Amico Sport Cuneo, che promuove attività ludico-sportive, favorendo la relazione di ragazzi con disabilità intellettive insieme ad altre persone. Chi, come Teresa Scorza, 38 anni, ha creato un modello di imprenditoria etica in cui più della metà dei dipendenti presenta difficoltà intellettive o psichiatriche. E chi ha saputo utilizzare i social network per costruire reti sociali, come Nadia Lauricella, 32 anni, con focomelia, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti per affrontare la disabilità in maniera diversa, e come Valentina Mastroianni, 39 anni, che ha raccontato attraverso i social la quotidianità con il figlio gravemente malato, divenendo un riferimento per le famiglie che vivono situazioni simili.