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Fondazione A.R.M.R.: a Bergamo assegnati 336 mila euro per la ricerca sulle malattie rare

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Lo scorso 24 gennaio 2026, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII (Bergamo), la Fondazione A.R.M.R. – Aiuti Ricerca Malattie Rare ha celebrato la XXXIII Cerimonia di consegna delle Borse di Studio, dei Grant di Ricerca e dei Career Development Program, confermando il proprio impegno ultratrentennale a sostegno della ricerca scientifica indipendente sulle malattie rare.

Nel corso dell’evento sono stati assegnati 5 Career Development Program, 6 Borse di Studio, 2 Supporti alla Formazione, 11 Grant di Ricerca e un Paper Award, per un investimento complessivo di 336.000 euro. Tutti i ricercatori selezionati svolgeranno le loro attività nel 2026 presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – IRCCS, centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

La cerimonia ha rappresentato non solo un momento di riconoscimento, ma l’avvio concreto di nuovi percorsi scientifici, resi possibili grazie alla fiducia di volontari, donatori e sostenitori che contribuiscono a trasformare grandi e piccoli gesti in opportunità per i giovani ricercatori.

Il Premio A.R.M.R. 2026 è stato conferito a Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, che ha tenuto un intervento sul valore del rigore scientifico e della qualità dei dati, mentre il Direttore dell’Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, ha offerto una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e metodo scientifico: “Oggi, strumenti come ChatGPT stanno cambiando il modo in cui ci occupiamo di salute. La medicina di domani sarà guidata dagli algoritmi […], strumenti capaci di rivoluzionare il modo di prevenire, diagnosticare e curare le malattie [...]. Ma c'è qualcosa che l'intelligenza artificiale non può dare: stare vicino agli ammalati più di quanto non succeda oggi, ascoltarli, informarsi di tutto quello che gli sta intorno, al di fuori della malattia”.

Numerosi gli interventi istituzionali che hanno sottolineato il valore del sostegno alla ricerca sulle malattie rare, tra cui quelli di Ariela Benigni e Silvio Garattini, che hanno evidenziato il contributo fondamentale delle associazioni nel colmare i gap di finanziamento alla ricerca in Italia.

“Investire nei giovani ricercatori significa investire nel futuro della scienza”, ha dichiarato Vittoria Guadalupi, Presidente della Fondazione A.R.M.R., ribadendo il ruolo della Fondazione come ponte tra filantropia e ricerca, con l’obiettivo di generare conoscenza oggi per migliorare la vita delle persone domani.

 

  • Data di pubblicazione 30 gennaio 2026
  • Ultimo aggiornamento 30 gennaio 2026