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Caregiver familiari: finalmente una legge ma non mancano le contestazioni

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Lo scorso 12 gennaio 2026, il Governo ha approvato un disegno di legge quadro sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari: oltre 7 milioni in Italia, secondo l’ISTAT, di cui più di 2 milioni impegnati in assistenza continuativa, soprattutto donne e madri. Ponendo, per la prima volta, dentro una cornice normativa, la tutela dei diritti, l’inquadramento giuridico e misure economiche mirate a chi quotidianamente si prende cura di familiari non autosufficienti o con disabilità.

La proposta, avanzata dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, è il frutto di due anni di lavoro del “tavolo” di 50 esperti e associazioni istituito dalla ministra stessa.

Il Ddl “Disposizioni in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare” prevede, in sintesi: un contributo economico fino a 400 euro al mese, erogato dall’INPS e destinato ai caregiver familiari di persone con disabilità gravissima e con ISEE inferiore a 3.000 euro annui;  il riconoscimento formale della figura del caregiver, con iscrizione presso l’INPS; l’inserimento obbligatorio del caregiver nel Progetto di vita e nel Piano Assistenziale Individualizzato (PAI); il coordinamento tra misure statali e regionali.

Ora si attende la sua trasformazione in legge e l’avvio dei decreti attuativi. Tuttavia, il Ddl Locatelli, che segna una pietra miliare nel panorama legislativo italiano, non trova tutti d’accordo. I Caregiver Familiari Uniti (CFU), un gruppo informale nazionale, costituitosi nell’ottobre 2025, che oggi riunisce quasi 15.000 persone e oltre trenta realtà associative lo giudicano, come riportato da Superando, «insufficiente nel riconoscere in modo concreto diritti giuridici, economici e sociali a chi si prende cura di familiari con disabilità grave o gravissima. Esso, infatti, introduce sì una definizione formale della figura del caregiver, ma non traduce questo riconoscimento in tutele reali, non prevedendo un sostegno economico strutturato, non garantendo una copertura previdenziale adeguata e delegando in larga parte a Regioni e Comuni la responsabilità di misure di supporto, generando potenziali disomogeneità territoriali».

 Il CFU ha perciò organizzato una mobilitazione che partirà il prossimo 27 gennaio alle ore 10.00 in Piazza dei Santi Apostoli a Roma, per giungere a Palazzo Montecitorio, dove alle 11.30 si svolgerà la conferenza stampa, trasmessa in diretta sulla Web TV della Camera dei Deputati, in cui verranno presentate le istanze del CFU. Il presidio si chiama Caregiver familiari di tutta Italia in piazza “per una legge nazionale #buonaxtutti”, come recita lo slogan sulla locandina.

  • Data di pubblicazione 22 gennaio 2026
  • Ultimo aggiornamento 22 gennaio 2026