Secondo i dati aggiornati al 2025:
Non esiste una disposizione giuridica specifica che disciplini il coinvolgimento degli stakeholder, inclusi quelli dell’industria, nelle ERN. Per questo motivo, il Board of Member States (BoMS) ha istituito un gruppo di lavoro dedicato per approfondire la questione e ha pubblicato una dichiarazione sul tema nel 2016, prima dell’approvazione delle ERN. Una dichiarazione aggiornata sulle relazioni tra ERN e industria è stata adottata dal BoMS nel giugno 2019.
L’introduzione della dichiarazione, che prevede nove indicazioni specifiche, afferma:
«Riconoscendo l’importanza del ruolo dell’industria nel migliorare la conoscenza delle malattie rare e nello sviluppo di strumenti diagnostici e terapie, il Board of Member States concorda sul fatto che l’interazione delle ERN con l’industria sia appropriata quando pertinente, ad esempio nell’ambito di trial clinici e progetti di ricerca. Tuttavia, poiché non esiste una disposizione giuridica che disciplini la collaborazione tra ERN e industria, il Board of Member States fornisce le seguenti indicazioni»
Il Board of Member States (BoMS) ha la responsabilità di approvare le ERN e i membri delle Reti.
Il BoMS è composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE).
I principali compiti e responsabilità del Comitato sono:
Le reti ERN sono finanziate attraverso il programma UE per la salute e il Connecting Europe Facility per l’infrastruttura informatica (CPMS 2.0). I costi di partecipazione sono coperti dai sistemi sanitari nazionali dei Paesi membri.
Il CPMS 2.0 è una piattaforma online sicura che permette ai clinici delle ERN di discutere virtualmente i casi dei pazienti con altri esperti in tutta Europa. Supporta la pianificazione multidisciplinare delle cure, garantendo che i pazienti possano beneficiare delle competenze e conoscenze più aggiornate e qualificate, senza dover viaggiare all’estero.
Sì. I membri di una ERN possono proporre l’ampliamento delle malattie trattate all’interno della loro Rete. L’approvazione della richiesta è demandata al Board of Member States (BoMS), composto dai rappresentanti di tutti gli Stati membri dell’UE più la Norvegia, e dal Gruppo dei Coordinatori delle ERN (ERN-CG).
Ogni fornitore di assistenza sanitaria (Healthcare Provider – HCP) che desideri diventare membro di una ERN deve superare un processo di valutazione basato sui criteri stabiliti nell’Allegato II della Decisione Delegata (2014/286/UE) e nella Decisione di Esecuzione (2019/1269/UE).
Il processo prevede:
• Ottenimento del supporto formale e l’approvazione da parte del proprio Stato membro.
• Verifica di ammissibilità da parte della Commissione europea.
• Approvazione finale da parte del Consiglio degli Stati membri.
La Commissione europea pubblica periodicamente bandi per il reclutamento di nuovi HCP.
Se desideri aderire a una ERN, visita: https://health.ec.europa.eu
Per ulteriori informazioni su come diventare membro di una ERN, consultare la pagina dedicata.
Le ERN svolgono numerose e differenti attività, ad esempio:
Per Rete di Riferimento Europea (European Reference Network – ERN) si intende una rete transfrontaliera che mette in collegamento operatori sanitari e centri di eccellenza nel settore dell’assistenza sanitaria altamente specializzata. Il suo scopo è quello di migliorare l’accesso alla diagnosi, al trattamento e all’assistenza di alta qualità per le persone che vivono con condizioni che richiedono una particolare concentrazione di risorse o competenze, indipendentemente da dove esse si trovino in Europa.
Per i professionisti sanitari che già collaborano all’interno di reti, le ERN formalizzano queste strutture e pratiche. Per chi invece non dispone di reti specialistiche, le ERN favoriscono la condivisione di competenze e conoscenze e supportano i fornitori di assistenza sanitaria, contribuendo a rendere più accessibili le prestazioni e ad avvicinarle ai servizi locali, regionali e nazionali. Attualmente esistono 24 ERN, istituite a norma della Direttiva 2011/24/UE, che forniscono consulenze virtuali tra esperti per offrire il miglior percorso assistenziale possibile alle persone con malattie rare o condizioni complesse in tutti gli Stati membri dell’UE e in Norvegia. Poiché si stima che oggi esistano tra 6.000 e 8.000 malattie rare distinte, non è realistico creare una ERN per ciascuna di esse: per questo le reti sono organizzate in gruppi tematici di patologie.
Le ERN promuovono la ricerca, la formazione dei professionisti sanitari e la diffusione di nuove conoscenze nel campo delle malattie rare e delle condizioni complesse in tutta Europa