Inaugurati al Campus Ecotekne di Lecce il Centro di Eccellenza “NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate” (CoE-NBT) del CNR e l’Infrastruttura di ricerca preclinica dell’Università del Salento. Le due strutture, realizzate nell’ambito dell’iniziativa nazionale Fit4MedRob, rafforzano la ricerca su materiali e tecnologie che potrebbero migliorare le protesi, favorire la rigenerazione dei tessuti e sostenere il recupero delle funzioni motorie.
Il loro contributo riguarda lo sviluppo di biomateriali più compatibili con l’organismo, potenzialmente utilizzabili per realizzare protesi meglio integrate con i tessuti, dispositivi capaci di rilevare parametri biologici e soluzioni per favorire la riparazione dei tessuti danneggiati. Queste innovazioni potrebbero aprire nuove prospettive per le persone che necessitano di percorsi riabilitativi dopo lesioni o in presenza di limitazioni funzionali, con l’obiettivo di migliorare il recupero e l’autonomia.
Il Centro CoE-NBT si occuperà della progettazione, realizzazione e caratterizzazione di nanomateriali e biomateriali per applicazioni biomediche, studiandone le interazioni con le cellule. L’Infrastruttura di ricerca preclinica dell’Università del Salento, potenziata attraverso il progetto NextGen-AHTP, ne consentirà la validazione in modelli sperimentali, per valutare come i tessuti rispondono ai nuovi materiali e verificarne le potenzialità prima di un eventuale impiego clinico.
Le due strutture lavoreranno in sinergia, collegando la progettazione dei materiali allo studio della loro risposta biologica. Questo percorso permetterà di raccogliere evidenze utili a orientare lo sviluppo di future soluzioni per la medicina riabilitativa, pur richiedendo ulteriori verifiche prima di un'eventuale applicazione sulle persone.
Il Centro CoE-NBT è uno degli otto Centri di Eccellenza previsti da Fit4MedRob, iniziativa finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca per innovare la riabilitazione e l’assistenza attraverso la robotica e le tecnologie digitali. Le nuove infrastrutture rafforzano la rete nazionale di ricerca con l’obiettivo di contribuire, nel tempo, a trattamenti e dispositivi più efficaci e personalizzati per le persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive.