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Nuovi LEA: più spazio alla diagnosi precoce e alle esenzioni per le malattie rare

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Dopo un lungo iter istituzionale, arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), con un aggiornamento che riguarda oltre 800 tra servizi, prestazioni e terapie. Tra le novità, particolare rilievo per le malattie rare, sia sul fronte della diagnosi precoce sia su quello dell’accesso alle prestazioni in esenzione.

Una delle principali innovazioni riguarda lo screening neonatale. Lo screening per l’atrofia muscolare spinale (SMA) viene inserito stabilmente tra le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale. Il provvedimento amplia inoltre lo Screening neonatale esteso (SNE) ad altre malattie genetiche e metaboliche rare, tra cui le immunodeficienze combinate gravi (SCID), la mucopolisaccaridosi di tipo I, l’adrenoleucodistrofia legata all’X e le malattie di Fabry, Gaucher e Pompe. L'obiettivo è favorire l'identificazione delle patologie nelle primissime fasi della vita, consentendo una presa in carico tempestiva.

L’aggiornamento interviene anche sull’elenco delle malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Tra le nuove condizioni riconosciute figurano le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche, la malattia di Kawasaki per specifiche classi di rischio, la sindrome sistemica da aumentata permeabilità capillare, l’insufficienza intestinale cronica benigna, alcune malattie autoimmuni del fegato, alcune forme di spina bifida e le dermatosi acantolitiche autosomiche dominanti del calcio-ATPasi. Il provvedimento aggiorna inoltre denominazioni, classificazioni e raggruppamenti di patologie già presenti nell’elenco, con l’obiettivo di adeguare anche i relativi codici di esenzione.

Sul fronte delle patologie croniche e invalidanti, i nuovi LEA introducono inoltre tre nuove esenzioni: per la sindrome fibromialgica, limitatamente alle forme molto severe, per l’idrosadenite cronica suppurativa in stadio III e per la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Il provvedimento stabilisce anche le prestazioni e le relative frequenze che possono essere erogate in esenzione per ciascuna delle tre condizioni.

Novità riguardano anche l’assistenza protesica. Il decreto aggiorna gli elenchi degli ausili e le relative modalità di erogazione e amplia, in determinate condizioni, la platea di alcuni dispositivi monouso, con riferimenti anche alle persone con malattie rare.

L’aggiornamento dei LEA comprende, inoltre, numerosi altri interventi: dalla diagnostica e dalla genetica alla radioterapia, dal test prenatale non invasivo (NIPT) alle nuove prestazioni per i disturbi dell’alimentazione, fino alle esenzioni per alcune patologie croniche e invalidanti. Complessivamente, i provvedimenti prevedono nuovi inserimenti, ma anche modifiche e sostituzioni di prestazioni già presenti.

I nuovi provvedimenti entreranno in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dando alle Regioni e alle Province autonome il tempo necessario per adeguare sistemi e procedure di erogazione. 

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  • Data di pubblicazione 2 ottobre 2026
  • Ultimo aggiornamento 2 ottobre 2026