Trecentocinquantatré chilometri da Olbia a Cagliari, alternando bicicletta e cammino. Ventinove centri abitati attraversati, 4 grandi città attraversate e tanti incontri con associazioni, volontari e persone incontrate lungo la strada.
Questi i numeri di InSuperAbile 2026, la Staffetta dell’Inclusione che dal 20 al 29 agosto ha percorso per la prima volta la Sardegna lungo il Cammino di Bonaria.
Giunto alla sesta edizione, il progetto promosso dall’Asd Rosa Running Team, in collaborazione con Se Vuoi Puoi e PedalAbile, trasforma il viaggio in uno strumento di partecipazione e cambiamento culturale.
Non una manifestazione riservata agli sportivi, ma un’esperienza nella quale persone con e senza disabilità condividono la fatica e la gioia di raggiungere insieme ogni traguardo.
I numeri raccontano la crescita dell’iniziativa: oltre 4.000 chilometri percorsi, circa 300 Comuni attraversati e più di 400 persone coinvolte nelle sei edizioni. Dopo il prologo del 17 agosto a Brescia, il viaggio in Sardegna è partito da Olbia.
Le prime tappe sono state percorse in bicicletta.
Da Usellus la Staffetta ha poi proseguito a piedi fino a Cagliari con l’arrivo delle associazioni Lavorare Insieme di Bergamo e Nuova Cordata di Iseo.
Ad accompagnare il gruppo c’erano anche le associazioni del territorio: Diversamente Odv, In Cammino per l’Autismo e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna.
Nei paesi attraversati amministratori, famiglie e volontari hanno offerto ospitalità, ristori e sostegno.
InSuperAbile richiama l’attenzione sulle barriere che limitano l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità. Barriere architettoniche, culturali e sociali, spesso alimentate dalla scarsa conoscenza e da una rappresentazione fondata sui limiti anziché sulle possibilità. Il cammino contribuisce a renderle visibili, creando occasioni di incontro, ascolto e condivisione.
Uno dei momenti più significativi è stato la visita all’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu, un incontro fra esperienze e fragilità differenti, senza etichette e pregiudizi.
Il 29 agosto il gruppo ha raggiunto la Basilica di Bonaria, salendo le sue scale bianche sotto il sole, con il mare sullo sfondo.
L’arrivo non ha rappresentato la fine del progetto.
Ogni edizione lascia nei territori relazioni e una maggiore consapevolezza.
InSuperAbile ricorda che molti ostacoli possono essere affrontati quando esistono sostegno, accessibilità, servizi e una comunità disposta a camminare insieme.