Un esoscheletro morbido, gonfiabile e facilmente trasportabile, pensato per favorire la mobilità in acqua delle persone con disabilità motorie e ampliare le opportunità riabilitative. È IN-EXON, il progetto italiano presentato il 23 luglio al Senato della Repubblica nel corso di un incontro promosso dall'Intergruppo parlamentare sulla Disabilità, che ha riunito istituzioni, ricercatori, professionisti della riabilitazione e rappresentanti del mondo paralimpico.
A differenza degli esoscheletri tradizionali, costituiti da strutture rigide e spesso ingombranti, IN-EXON è realizzato con una tecnologia pneumatica: una volta sgonfiato può essere ripiegato e trasportato con facilità, mentre durante l'utilizzo offre sostegno ai movimenti del corpo in ambiente acquatico. Il dispositivo pesa circa 1,2 chilogrammi ed è stato progettato per adattarsi alla conformazione dell'utilizzatore, con l'obiettivo di rendere la riabilitazione e l'attività motoria in acqua più semplici e accessibili.
L'idea è nata dall'incontro tra l'ingegnere Francesco Boscarino e Edward von Freymann, persona con lesione midollare, che ha contribuito allo sviluppo del progetto mettendo a disposizione la propria esperienza diretta. Proprio il confronto costante con gli utilizzatori finali ha orientato la progettazione verso una soluzione capace di rispondere alle esigenze concrete delle persone con ridotta mobilità.
L'esoscheletro è stato concepito principalmente per l'impiego in piscina e in altri ambienti acquatici, dove la spinta idrostatica riduce il carico sulle articolazioni e facilita il movimento. In questo contesto il dispositivo sostiene il galleggiamento e i movimenti degli arti, consentendo di svolgere esercizi riabilitativi con maggiore sicurezza e favorendo, nei casi compatibili con le condizioni cliniche della persona, il mantenimento della postura eretta e la deambulazione in acqua. Le possibili applicazioni riguardano persone con lesioni midollari, esiti di ictus, patologie neurologiche e altre condizioni, frequenti tra le malattie rare, caratterizzate da limitazioni motorie.
Durante la presentazione è stato sottolineato come tecnologie di questo tipo possano rappresentare un importante complemento ai percorsi riabilitativi tradizionali, contribuendo non solo al recupero funzionale, ma anche al benessere psicofisico, all'autonomia e alla partecipazione alle attività sportive e ricreative.
All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, la senatrice Giusy Versace, presidente dell'Intergruppo parlamentare sulla Disabilità, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, rappresentanti del mondo sanitario e dell'innovazione tecnologica. Nel corso dell'incontro è stato inoltre evidenziato l'auspicio che, dopo il completamento delle necessarie fasi di sperimentazione e validazione clinica, soluzioni innovative come IN-EXON possano trovare spazio anche nei percorsi assistenziali del Servizio sanitario nazionale, ed essere dunque inserite tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), così da essere accessibile a un numero sempre maggiore di persone.