Un corso di 80 ore e un manuale operativo disponibile in tre lingue (italiano, turco e inglese). Sono questi i principali risultati di RECROSS – Reshaping ALS Home Assistance, progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ e promosso dall’associazione AssiSLA APS, in collaborazione con l’organizzazione turca Ilksenol.
L’iniziativa, sviluppata tra settembre 2024 e febbraio 2026, nasce dall’esigenza di rispondere alla complessità della gestione domiciliare della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), che richiede competenze altamente specialistiche non sempre facilmente reperibili. Una carenza legata anche alla complessità dell’assistenza richiesta, che porta molti operatori a orientarsi verso contesti meno impegnativi.
Il percorso formativo ha previsto una modalità mista, combinando moduli teorici online e attività pratiche in presenza. I docenti – in gran parte provenienti dal team SLA dell’Ospedale Bellaria di Bologna, insieme a psicologi e altri professionisti – hanno guidato 30 partecipanti, tra assistenti domiciliari, OSS e infermiere in pensione, nell’acquisizione di strumenti concreti per la gestione quotidiana della malattia. L’approccio, fortemente orientato alla pratica, ha puntato a rendere accessibili conoscenze spesso limitate all’ambito clinico.
A supporto del corso è stato sviluppato un manuale operativo, realizzato insieme al partner turco, che affronta in modo chiaro aspetti fondamentali come la gestione respiratoria, l’alimentazione, la comunicazione e il supporto nella vita quotidiana. La disponibilità del manuale in più lingue risponde all’obiettivo di diffondere e condividere buone pratiche anche oltre il contesto nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione psicologica dell’assistenza. Il progetto ha infatti promosso un approccio centrato sulla persona, affiancando alle competenze tecniche un lavoro sulla consapevolezza di sé e sulla prevenzione del burnout. Un tema cruciale, considerando l’elevato turnover tra gli assistenti domiciliari, spesso legato al forte coinvolgimento emotivo richiesto da questo tipo di assistenza.
In questa prospettiva si inserisce anche il contributo della Clinica della Crisi, realtà specializzata nella gestione del lutto. Gli operatori, infatti, costruiscono nel tempo relazioni profonde con pazienti e famiglie, e la perdita può avere un impatto significativo sul piano emotivo. Il corso ha quindi offerto strumenti utili per mantenere un equilibrio tra dimensione personale e professionale.
Elemento distintivo del progetto è stata infine la collaborazione costante tra professionisti e rappresentanti delle famiglie e dei pazienti, che ha permesso di integrare punti di vista diversi e costruire un percorso formativo più aderente ai bisogni reali di chi vive quotidianamente la SLA.