| Roma 21 novembre 2022 | Newsletter n° 45 |
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RaraMente |
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Newsletter dedicata al mondo delle malattie rare, frutto della collaborazione fra l'Istituto Superiore di Sanità e Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare. Se vuoi scriverci o segnalare un'iniziativa, manda una e-mail a: newsletter.mr@iss.it
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21 novembre 2022
Parola d’ordine: fare rete |
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di Domenica Taruscio (già Direttore del CNMR dell’ISS) e Annalisa Scopinaro (Presidente di UNIAMO) E’ un lungo viaggio quello che i pazienti e le loro famiglie hanno percorso per arrivare, in Italia, all’emanazione nel dicembre scorso del Testo Unico sulle malattie rare, e, nel mondo, pochi giorni dopo, addirittura alla prima Risoluzione delle Nazioni Unite che riconosce la necessità di promuovere e proteggere i diritti di tutti, compresi i 300 milioni di persone che si stima vivano su tutto il pianeta con una patologia rara. Due traguardi importanti che sono passati, lungo decenni, per tante altre tappe, alcune completate, altre perfettibili: conquiste di diritti esigibili, messa in atto di azioni efficaci dirette alla prevenzione delle patologie (ad esempio con lo screening neonatale esteso), disponibilità di cure, di assistenza, di pareri medici e di condivisione dei dati. Ma niente sarebbe stato possibile se i pazienti, i clinici, le istituzioni non avessero fatto rete, se fossero rimasti isolati, magari uniti tra loro, ma operanti soltanto nell’ambito della propria rete, senza intercettare e connettersi con le altre. L’unione, si sa, fa la forza ma il segreto sta proprio nella rete: in quella maglia di nodi ben intrecciati, interconnessi da fili resistenti (e resilienti) attraverso cui passano dati, informazioni ed esperienze. Dove cioè tutti gli stakeholder che la costituiscono – istituzioni, enti di ricerca, associazioni di pazienti – sono ben collegati, concentrando le loro risorse su alcuni punti strategici. In Italia, non è mancata, anzi è cresciuta nel tempo e nella geografia degli spazi e dei bisogni, l’esperienza delle reti. A partire dalla Rete Nazionale delle Malattie Rare, istituita dal Decreto ministeriale 279/2001, articolata in reti regionali. Da allora, in 21 anni, molti progressi sono stati fatti. Da una prima chiamata da parte delle Regioni ai centri clinici, a cui molti hanno risposto pur non avendo forse tutte le caratteristiche necessarie al momento della domanda, ci sono state successive verifiche che, attraverso specifici indicatori hanno focalizzato ancora meglio i bisogni delle persone con malattia rara. Positiva la volontà dei centri di mettersi in gioco, per fornire una risposta anche a coloro che, con patologie ultrarare, rappresentavano una sfida nella sfida. La rete quindi, inizialmente a maglie molto larghe, si è via via arricchita di nuove intersezioni, si è infittita, diventando una vera e propria rete di salvataggio per non lasciare indietro nessuno. Dalle reti regionali alla Rete Nazionale, passando per tanti altri network quali, solo per citare un esempio di proficua collaborazione, la “Rete Italiana Centri di Ascolto & Informazione sulle MAlattie raRE - R.I.C.A.Ma.Re”, coordinata dal CNMR-ISS, che raccoglie tutti i professionisti delle Help Line regionali e vede anche la partecipazione di UNIAMO. Alle reti istituzionali e a quelle di clinici e scienziati si sono ben presto affiancate e intersecate sempre più le reti dei pazienti, in uno scambio prezioso di contributi che già fa da ispirazione, da paradigma per la gestione di molte altre malattie. In primis UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie rare, che raccoglie oltre 170 associazioni, instancabile nel suo lavoro di assistenza ai pazienti e di advocacy. In questo sviluppo di competenze e inter-relazioni, rimane, però, da agganciare ancora quello che è stato definito “l’ultimo miglio”: i medici del territorio (pediatri di libera scelta e medici di medicina generale), gli assistenti sociali, gli infermieri, i terapisti della riabilitazione ecc., che, insieme, possono dare un grande contributo alla gestione delle malattie rare in un’ottica di vicinanza e prossimità anche fisica. Nel 2017 è avvenuto un cambiamento epocale nel settore delle malattie rare. Queste, infatti, hanno assunto il ruolo strategico, già individuato dalla Direttiva Europea (2011/24/UE), di fare da apripista ai diritti dei pazienti relativamente all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Da qui la promozione della cooperazione tra i sistemi sanitari degli Stati membri che ha portato all’istituzione delle Reti europee di Riferimento (ERN), ovvero reti di centri di expertise e prestatori di cure sanitarie organizzate a livello transfrontaliero. Le ERN, attraverso la selezione di Health Care Provider (HCP) specializzati, hanno allargato a tutta Europa la dimensione della rete, mettendo in contatto, attraverso anche uno specifico sistema informativo (il Clinical Patient Management System), gli esperti e i centri clinici accreditati. Questo ha reso possibile che le informazioni, soprattutto in termini di cura, giungessero al paziente e non che questi si dovesse spostare per reperire ciò di cui aveva bisogno. Un passaggio che ha ampliato le possibilità di diagnosi e presa in carico nella maniera più idonea e opportuna. Sempre a livello europeo, opera la Europe Disease International (EURORDIS), una rete di reti: 77 federazioni europee di malattie rare specifiche, 56 alleanze nazionali di organizzazioni e oltre mille associazioni di pazienti. Tutti in rete allo scopo di influire sulle politiche a favore delle malattie rare. EURORDIS ad esempio ha dato un contributo fondamentale per l’adozione del Regolamento UE per i farmaci orfani, di quello per i farmaci pediatrici, di quello per le terapie avanzate e per la Comunicazione della Commissione sulle Rare Malattie. Un bell’esempio arriva pure da oltreoceano, dall’Alianza Iberoamericana de Enfermedades Raras (ALIBER), una rete di 532 organizzazioni di pazienti, presenti in 17 paesi dell’America Latina, che si adopera per condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche in ambito sociale, sanitario, educativo e lavorativo. Dalla Rete nazionale ai network europei fino a quelli internazionali. Tale è l’Undiagnosed Diseases Network International, una rete coadiuvata da una piattaforma e una banca dati, in cui medici, ricercatori e pazienti stessi condividono i casi clinici in essa contenuti. La parola d’ordine all’interno di UDNI è “condivisione”. I partecipanti condividono oltre alle conoscenze scientifiche e alle esperienze, anche protocolli di studio, linee guida e iniziative. Soprattutto, condividono le informazioni e i dati dei pazienti senza una diagnosi al fine di giungere a dare un nome alla propria malattia. Una rete di reti è anche Rare Disease International (RDI) che ingloba organizzazioni nazionali e regionali di pazienti, nonché federazioni internazionali per malattie specifiche e gruppi multi-stakeholder. All’interno di RDI opera il Global Network for Rare Diseases (GNRD), che mira proprio a promuovere il passaggio da un approccio multidisciplinare a un modello di “assistenza in rete”, per poter accedere, a più livelli, alle competenze degli esperti. E proprio RDI, EURORDIS e il Comitato delle ONG per le malattie rare si sono fatte promotrici di quella Risoluzione Onu che, non a caso, incoraggia la promozione di reti di assistenza, affinché anche le persone con malattia rara abbiano pari opportunità e pienezza di vita. |
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21 novembre 2022 Musica e DSA: al Cherubini di Firenze lezioni ed esami all’insegna dell’inclusività
Il Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze apre agli studenti disabili e con DSA. E dà l'esempio
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NEWS DALLE ASSOCIAZIONI |
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21 novembre 2022 Terapie avanzate innovative: da UNIAMO un sostegno concreto ai pazienti
La Federazione promuove un programma di supporto specifico per le persone che si devono allontanare dalla propria città o Regione per ricevere queste cure
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NEWS DALLE ASSOCIAZIONI |
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21 novembre 2022 “SiPuò”, online le linee guida sull’accessibilità al turismo e ai servizi
Spazi e servizi devono essere inclusivi e adatti alle esigenze di tutte le persone, a prescindere dalle loro condizioni di disabilità. E' questo il concetto alla base delle Lg "SiPuò - Pratiche di accessibilità"
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NEWS DALLE ASSOCIAZIONI |
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21 novembre 2022 ASBI: l'AUTOnomia è un diritto di tutti
C’è tempo fino al 10 dicembre per sostenere il progetto che prevede l'acquisto da parte dell'associazione di un'auto adattata da mettere a disposizione dei giovani con spina bifida per le lezioni di scuola guida.
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NEWS |
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21 novembre 2022 Torna il Premio giornalistico Alessandra Bisceglia e apre ai podcast
Pubblicato il bando della VII edizione del Premio giornalistico Alessandra Bisceglia per la comunicazione sociale, c'è tempo fino al 30 aprile per candidarsi
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NEWS DAL MONDO |
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21 novembre 2022 Malattia di Castleman, individuato un sottotipo specifico che risponde a trattamenti mirati
E' stato identificato un sottotipo di malattia indipendente della patologia di Castleman. La conferma arriva da uno studio dell’Okayama University che apre la porta allo studio di biomarcatori diagnostici specifici
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NEWS |
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21 novembre 2022 Rare Disease Day 2023, le novità in anteprima in un webinar
Torna anche quest’anno la campagna di UNIAMO per l’edizione 2023 della Giornata delle Malattie Rare. La Federazione illustrerà in anteprima le novità nel corso di un webinar il 6 dicembre 2022
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NEWS DAL CNMR |
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21 novembre 2022 Scienza partecipata, i primi progetti presentati dagli autori
Il progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con malattia rara” ha già le sue prime, bellissime proposte che verranno presentate nel corso del webinar del 23 novembre 2022
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NEWS DALLE ASSOCIAZIONI |
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21 novembre 2022 “Trasferire le conoscenze per una vita migliore”, al via il XVII° Congresso della Federazione Italiana Sindrome di Prader-Willi
Le famiglie al centro del Congresso Nazionale. Sarà presentato anche il Registro Nazionale della Sindrome di Prader-Willi avviato nel 2019 in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità
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eventi |
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22 novembre 2022 - 22 novembre 2022 Auditorium Ara Pacis - Via di Ripetta, 190, RomaSMART HOME. Abitiamo nuovi spazi di libertà
Un momento di confronto sui temi dell’abitare in autonomia e del ruolo che la tecnologia può giocare nel realizzare il Progetto di vita indipendente di chi affronta una disabilità motoria, come quella delle persone che vivono malattie neuromuscolari e neurodegenerative
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22 novembre 2022 - 22 novembre 2022 La sanità è partecipazione
Un dibattito LIVE sulla partecipazione delle associazioni dei pazienti nei processi decisionali in sanità
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23 novembre 2022 - 23 novembre 2022 SCIENZA PARTECIPATA per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattie rare: primi risultati
Sei progetti, tra quelli arrivati e approvati dal Comitato scientifico, vengono presentati dai loro autori. Sono i primi risultati dell’iniziativa: una gamma di idee, strategie e soluzioni pratiche volte ad affrontare le piccole e grandi difficoltà di ogni giorno
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25 novembre 2022 - 26 novembre 2022 Emoglobinuria parossistica notturna, molte terapie per una malattia rara? I pazienti incontrano i loro medici
Due giorni per il patient day a Bassano del Grappa
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26 novembre 2022 - 27 novembre 2022 XVII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Sindrome di Prader-Willi “Trasferire le conoscenze per una vita migliore”
L'evento sarà in presenza, ma potrà essere seguito anche in collegamento streaming. Iscrizioni entro il 15 novembre
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1 dicembre 2022 - 2 dicembre 2022 ParigiInternational Conference on Clinical Research Networks for Rare Diseases
Evento organizzato congiuntamente dall'International Rare Diseases Research Consortium (IRDiRC) e European Joint Programme on Rare Diseases (EJP RD)
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3 dicembre 2022 - 3 dicembre 2022 Convegno Annuale LIRH 2022 – Il punto sulle sperimentazioni terapeutiche in corso
Torna in presenza l’appuntamento di Fondazione LIRH per aggiornare sugli sviluppi della ricerca clinica sulla malattia di Huntington
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