| Roma 9 ottobre 2026 | Newsletter n° 116 |
|
|
|
| Editoriale | News | Eventi |
RaraMente |
|
Newsletter dedicata al mondo delle malattie rare, frutto della collaborazione fra l'Istituto Superiore di Sanità e Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare. Se vuoi scriverci o segnalare un'iniziativa, manda una e-mail a: newsletter.mr@iss.it |
editoriale |
|
|
9 ottobre 2026
Quando le malattie rare invecchiano con le persone: una nuova sfida per la sanità, la ricerca e la società |
|
Di Marta De Santis, Primo Ricercatore Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità |
|
Quando pensiamo a una malattia rara, immaginiamo quasi sempre un bambino o una bambina e la sua famiglia. È un'immagine che continua a rappresentare una parte importante della realtà, ma che oggi non basta più a raccontarla. Sempre più persone con una malattia rara raggiungono infatti l'età adulta e l'età anziana, mentre altre ricevono la diagnosi solo dopo i 50, 60 o 70 anni. Le malattie rare stanno invecchiando insieme alle persone e questo cambiamento pone nuove sfide alla sanità, alla ricerca e alla società. Sfide a cui vogliamo dare voce non solo in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane, che si è celebrata il primo ottobre. Negli ultimi decenni i progressi della ricerca biomedica, della diagnosi genetica, delle terapie innovative e dei modelli di presa in carico hanno profondamente modificato la storia naturale di molte condizioni rare. Se in passato numerose persone difficilmente avrebbero raggiunto l'età adulta, oggi un numero crescente vive più a lungo e affronta nuove tappe della vita, incluso l'invecchiamento. Parallelamente aumenta l'attenzione verso le malattie rare ad esordio tardivo, che possono manifestarsi proprio nelle fasi più mature dell'esistenza. Secondo un recente studio italiano basato sul Registro delle Malattie Rare della Regione Veneto, oltre una persona con malattia rara su cinque ha più di 65 anni e migliaia di diagnosi vengono formulate proprio in età anziana. Un dato che conferma come la rarità non riguardi più soltanto l'infanzia o la giovane età adulta e che richiama la necessità di rafforzare il raccordo tra specialisti delle malattie rare, medicina territoriale, geriatria e servizi socioassistenziali. Non sorprende quindi che l'invecchiamento nelle malattie rare sia oggi riconosciuto come una delle nuove frontiere della ricerca e dell'assistenza. Le conoscenze disponibili si concentrano prevalentemente sull'età pediatrica e sulla prima età adulta, mentre restano limitate le evidenze su come queste patologie evolvano nelle fasi più avanzate della vita e su quali siano i modelli di presa in carico più appropriati per accompagnare le persone nel percorso di invecchiamento. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: i sintomi di alcune malattie rare possono mimetizzarsi tra quelli comunemente associati all'invecchiamento. Debolezza muscolare, disturbi della deambulazione, alterazioni cognitive, neuropatie periferiche, affaticamento persistente o problemi cardiaci rischiano così di essere interpretati come una naturale conseguenza dell'età, anziché come segnali che meritano ulteriori approfondimenti. Questa sovrapposizione può favorire ritardi diagnostici e misdiagnosi, criticità già note nell'ambito delle malattie rare. In alcuni casi il riconoscimento della malattia avviene soltanto dopo anni di incertezza, quando i sintomi hanno già inciso sull'autonomia e sulla vita quotidiana. Ne possono derivare percorsi di cura frammentati e bisogni assistenziali che rimangono a lungo senza una risposta adeguata, con ripercussioni significative sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Tra le condizioni rare che interessano frequentemente l'età adulta e anziana figurano, ad esempio, l'amiloidosi ereditaria da transtiretina (Attr), la malattia di Huntington e alcune forme rare di demenza neurodegenerativa. In queste, come in molte altre condizioni, le conseguenze non riguardano esclusivamente la dimensione clinica, ma coinvolgono profondamente la vita quotidiana delle persone e delle loro famiglie, influenzando relazioni, lavoro, autonomia e partecipazione sociale. Parlare di malattie rare e anziani significa quindi andare oltre i soli aspetti epidemiologici e sanitari. Significa interrogarsi sulla qualità della vita delle persone, perché una malattia rara può accompagnare un individuo per decenni, influenzando scelte personali, relazioni affettive, opportunità lavorative e partecipazione alla vita della comunità. Per molte persone l'invecchiamento comporta una doppia sfida: convivere con gli effetti di una condizione rara e affrontare, allo stesso tempo, i cambiamenti fisici, psicologici e sociali che accompagnano l'età avanzata. Esperienze, bisogni e fragilità si intrecciano così in modo complesso, influenzando profondamente la qualità della vita e richiedendo risposte che non possono essere affrontate esclusivamente dal punto di vista clinico. Con l'avanzare degli anni emergono poi nuove preoccupazioni: la perdita di autonomia, la riduzione delle reti sociali (la solitudine), la convivenza con altre patologie croniche, il timore di non poter più contare sugli stessi punti di riferimento. La salute psicologica diventa quindi una componente essenziale della presa in carico, al pari degli interventi clinici e riabilitativi. Anche il ruolo dei caregiver assume una rilevanza crescente. Molti genitori che hanno accompagnato per anni un figlio con malattia rara diventano essi stessi anziani e possono trovarsi a convivere contemporaneamente con i propri problemi di salute e con le necessità assistenziali della persona assistita. Dietro ogni persona con malattia rara vi è spesso una rete familiare che invecchia insieme a lei. In altri casi, sono figlie e figli adulti a prendersi cura di genitori che ricevono una diagnosi rara in età avanzata, anche in questo caso con un drastico impatto sulla vita quotidiana e sugli equilibri familiari e lavorativi. È una realtà poco visibile, ma sempre più frequente, che richiede servizi di sostegno, orientamento e prossimità capaci di prevenire isolamento e sovraccarico assistenziale. Le associazioni dei pazienti svolgono in questo ambito un ruolo insostituibile. Oltre a fornire informazioni e orientamento, rappresentano spesso luoghi di incontro, condivisione e mutuo supporto, contribuendo a contrastare il senso di solitudine e favorendo la partecipazione sociale e l'esercizio dei diritti di cittadinanza. La crescente presenza di persone anziane con malattie rare pone quindi interrogativi cruciali. È necessario comprendere meglio come l'invecchiamento interagisca con le diverse condizioni rare, includere maggiormente questa popolazione nei programmi di ricerca, identificare i fattori che favoriscono un buon invecchiamento e sviluppare modelli assistenziali capaci di rispondere ai loro bisogni specifici. La sfida che ci attende è quindi culturale oltre che sanitaria. Occorre superare definitivamente l'idea che le malattie rare siano esclusivamente una questione dell'infanzia e adottare una prospettiva che accompagni le persone lungo tutto l'arco della vita, dalla diagnosi all'età adulta e all'invecchiamento. Una prospettiva che integri cura, riabilitazione, supporto psicologico, interventi sociali e promozione dei diritti. E' importante ricordare che dietro ogni diagnosi rara c'è una persona con una storia, relazioni, desideri e progetti. La vera sfida non è semplicemente aggiungere anni alla vita, ma garantire che quegli anni siano vissuti con dignità, partecipazione, autonomia e qualità della vita. In ogni fase dell'esistenza, nessuna persona dovrebbe sentirsi invisibile. Per approfondire
|
news |
FOCUS |
|
9 ottobre 2026 Nuovi Lea, in Gazzetta Ufficiale un provvedimento a lungo atteso dalle persone con malattia raraAggiornate le patologie che fanno parte dello screening neonatale e inserite nuove malattie rare con codice di esenzione |
| continua a leggere |
CRONACHE RARE |
|
9 ottobre 2026 Elena e la sfida di crescere con una malattia ultra-rara, un giorno alla voltaOggi ha 12 anni e i suoi sorrisi, mai scontati, danno la forza ai genitori per affrontare le situazioni più difficili |
| continua a leggere |
DAL MONDO DELL'EDITORIA |
|
9 ottobre 2026 Quando la scuola valorizza le differenze, il viaggio nella matematica inclusiva di una ragazza con problemi di vista e udito
La sua esperienza diventa anche il viaggio professionale dell'insegnante Patrizia Durastanti autrice del libro, che è costretta a ripensare il proprio modo di insegnare cercando strategie nuove, semplici e accessibili
|
| continua a leggere |
NEWS DAL MONDO |
|
9 ottobre 2026 International school on rare diseases, una formazione multidisciplinare per le nuove sfide nel campo delle malattie rareIl programma si articola in quattro moduli e le lezioni online si svolgeranno da novembre 2026 a gennaio 2027 |
| continua a leggere |
NEWS DAI CENTRI DI DIAGNOSI E CURA |
|
9 ottobre 2026 Perde l’udito a causa di una rara malattia genetica, un nuovo impianto le restituisce la percezione dei suoniA Bari, il primo caso nel Sud Italia di utilizzo di un ABI (Auditory Brainstem Implant), uno speciale dispositivo uditivo destinato a pazienti nei quali il nervo acustico non è più in grado di trasmettere correttamente al cervello le informazioni sonore provenienti dall’orecchio |
| continua a leggere |
NEWS DALL'EUROPA |
|
9 ottobre 2026 Malattie rare, il Parlamento europeo avanza verso un Piano d’Azione europeoPrima approvazione in Commissione Sant, si attende ora il parere dell'Assemblea plenaria del Parlamento europeo, previsto tra ottobre e novembre |
| continua a leggere |
eventi |
|
8 ottobre 2026 - 10 ottobre 2026 Hotel Barcelò Roma - Via Raffaello Sardiello 22, RomaXXX Congresso Nazionale SIMRIOccasione di confronto sulle più recenti acquisizioni in epidemiologia, fisiopatologia, diagnosi e terapia delle malattie respiratorie in età pediatrica |
| continua a leggere |
|
9 ottobre 2026 - 11 ottobre 2026 Napoli18° Raduno FABED 2026Tre giorni di incontri tra famiglie e tra medici e famiglie per aggiornamenti medico-scientifici e momenti di convivialità |
| continua a leggere |
|
9 ottobre 2026 - 10 ottobre 2026 Auditorium Edgar Neville del Consiglio provinciale di Malaga Via del Pacifico, 54 Cadiz Road, 29004 MalagaXXIV Congresso Nazionale sul LupusPunto d'incontro per pazienti, famiglie, operatori sanitari e associazioni |
| continua a leggere |
|
10 ottobre 2026 Policlinico Gemelli di RomaCAMMINIAMO INSIEME: un percorso multidisciplinare dalla nascita all’età adulta nella Spina Bifida e nelle Patologie Uro-GastroenterologicheOccasione di scambio di opinioni, dibattito e aggiornamento sulle ultime novità |
| continua a leggere |
|
10 ottobre 2026 BolognaCostruire il domani, tra scienza e quotidianitàL’obiettivo non è soltanto aggiornare sui più recenti sviluppi della ricerca, ma favorire una riflessione più ampia sul percorso di vita delle persone con SMA |
| continua a leggere |
|
10 ottobre 2026 - 11 ottobre 2026 NH Milano Congress Center, Assago (Milano)Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Becker - "Dipingere, insieme, la comunità"La prima Conferenza sulla distrofia muscolare di Becker rappresentare un momento chiave per la comunità, offrendo opportunità di aggiornamento e approfondimento unicamente dedicate alla distrofia muscolare di Becker |
| continua a leggere |
|
10 ottobre 2026 Milano, Sheraton Milano San SiroEuropean Regional ConferenceLa conferenza prevede presentazioni tenute da esperti, discussioni interattive e opportunità di condividere esperienze personali |
| continua a leggere |
|
10 ottobre 2026 Palazzo Ducale di Martina Franca (Piazza Roma, 28)Facciamo… la riabilitazione motoria nelle distrofie muscolari!Il percorso formativo sulla riabilitazione neuromotoria si propone di fornire ai professionisti informazioni e tecniche per gestire al meglio la riabilitazione quando il paziente convive con una distrofia muscolare |
| continua a leggere |
|
11 ottobre 2026 Prato della Valle, PadovaGiornata conclusiva per i 65 anni di UILDMIl programma prevede la tavola rotonda “Un ponte tra generazioni” e nel pomeriggio il punto su Sostegninrete |
| continua a leggere |
|
12 ottobre 2026 - 14 ottobre 2026 Amsterdam, NetherlandsThe Ins and Outs of Newborn ScreeningIl corso è dedicato allo screening neonatale: i programmi attuali, come valutarli e perfezionarli, i nuovi metodi diagnostici |
| continua a leggere |
|
12 ottobre 2026 Bruxelles, BelgioExpert Dialogue on the EU Biotech ActL'obiettivo è esplorare le possibili implicazioni della proposta di legge per le persone con cancro e malattie rare in tutta Europa |
| continua a leggere |
|
13 ottobre 2026 onlineWebinar - Clinical Trial Update 2026Un webinar per aggiornare la comunità OI sugli studi clinici in corso, sia quelli che stanno reclutando pazienti sia quelli che non lo sono ancora |
| continua a leggere |
|
14 ottobre 2026 - 16 ottobre 2026 Evento ibridoInternational Symposium on Pediatric Inherited Cardiac DisordersUn aggiornamento avanzato e orientato alla pratica sulle terapie emergenti e sulle sindromi aritmiche ereditarie ultra-rare, con particolare attenzione alla sindrome di Brugada pediatrica |
| continua a leggere |
|
14 ottobre 2026 Polo culturale “Mattia Preti” (Consiglio regionale della Calabria – Reggio Calabria)Le biblioteche che accolgono, le parole che curanoLa Giornata Regionale Nati per Leggere Calabria 2026 è dedicata ai temi della lettura nella prima infanzia, delle relazioni di cura, delle Health Humanities e del welfare culturale |
| continua a leggere |
|
15 ottobre 2026 Ministero della salute (Roma)Proteggere il futuro delle cure reumatologiche: dati, equità di accesso e nuove vulnerabilità dei pazienti reumatologiciL’incontro, in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatologiche, riunisce istituzioni, clinici e associazioni per confrontarsi sulle principali sfide della reumatologia |
| continua a leggere |
|
15 ottobre 2026 FrancoAngeli Academy, viale dell’Innovazione 11, MilanoPresentazione del libro “Le culture del gioco in famiglie migranti di bambini con disabilità”Il volume restituisce i frutti di un’indagine qualitativa e partecipata che affronta la sfida della “doppia diversità”: disabilità e background migratorio |
| continua a leggere |
|
16 ottobre 2026 - 16 ottobre 2026 Aula Cavalieri Via Monti di Creta, 104, RomaLa persona con ittiosi: clinica, ricerca e presa in carico integrataIl convegno intende fare il punto sull'approccio multidisciplinare alla gestione dell'ittiosi |
| continua a leggere |
|
16 ottobre 2026 Istituto Superiore di Sanità (Roma)XIX Congresso Nazionale - Novità nella sindrome di Prader-WilliIl convegno si propone di favorire la condivisione delle più recenti evidenze scientifiche e delle buone pratiche clinico-assistenziali, con particolare attenzione al ruolo strategico del Registro Nazionale |
| continua a leggere |
|
|
| Contatti Crediti Privacy Note legali | Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato |
| Per non ricevere più la newsletter |